Nel pomeriggio di mercoledì 19 marzo, al campo sportivo del Paintball Modena è andata in scena la prima giornata del progetto MVP, acronimo di Mamma Vado al Paintball, che, come sottintende il nome stesso, è rivolto alle famiglie, alle scuole e ai bambini che per la prima volta si approcciano a questo sport dinamico e molto apprezzato. Tanta partecipazione, entusiasmo e divertimento per bambini e bambine giunti al campo per la prima prova sportiva gratuita e anche tra i genitori che hanno assistito all’evento dall’esterno.
Ivan Golinelli, manager e neo campione d’Italia, spiega più nel dettaglio scopi e modalità di svolgimento del progetto MVP commentando questo nuovo percorso del settore giovanile:
“Siamo estremamente soddisfatti, è stata una giornata molto bella. C’erano tantissime persone e i bambini si sono divertiti veramente tanto, così come i genitori. Il paintball ha tantissimi vantaggi, uno tra i quali è l’inclusività: mercoledì abbiamo fatto una prova sportiva per bambini e bambine tra gli 8 e i 13 anni, di solito unire delle età così diverse in un periodo di vita pre-adolescenziale è molto complicato. Non è così nel paintball, dove, indipendentemente da altezza e sviluppo corporeo, tutti si mettono a disposizione di un progetto comune nel quale agilità, abilità e destrezza contano molto di più.
Il paintball sviluppa agilità emotiva, è inclusivo anche nei confronti dei sessi: ci sono gruppi misti che possono giocare. Proprio per questo do il benvenuto a chiunque: il corso partirà ufficialmente la prossima settimana con i primi iscritti e da quel momento in avanti chiunque potrà venire a provare ad avvicinarsi al paintball con la prima prova sportiva.“
Da aprile, inoltre, avremo l’onore di poter entrare in un progetto intrascolastico in una scuola media di Modena: questo ci permetterà di eliminare le barriere istituzionali tra il campo e la scuola in modo tale da riuscire ad avvicinare quanti più bimbi possibili a questo sport. Vorremmo utilizzare Mamma Vado al Paintball come un progetto di inclusione sociale per contrastare l’abbandono sportivo giovanile precoce che sappiamo quanto possa inficiare sulla salute di ragazzi e famiglie”.






































































































