La “Gazzetta di Modena” riporta un’intervista a Franco Bertoli, ex giocatore e allenatore di Modena Volley: “La stagione è appena sufficiente. Sono mancati continuità e rendimento costante. Gli infortuni non sono stati il vero problema, la squadra aveva una panchina discreta e nei ruoli chiave ha sempre potuto contare sui titolari. Il nodo, secondo me, è stata la gestione della formazione. Giuliani ha dovuto fare delle scelte difficili. Ad oggi non riesco ad intravedere un progetto. Non è facile decidere su chi puntare dopo una stagione così. C’è l’impressione che i giocatori vengano cambiati prima che possano davvero sbocciare. Vorrei vedere la proprietà più vicina al pubblico, più amata. La presidente dovrebbe esporsi di più, anche per difendersi da critiche che a volte sono ingiuste. Servirebbe equilibrio, continuità e un progetto chiaro. Da fuori tutto questo, ancora, non si vede”. Parola, poi, all’ex palleggiatore Fabio Vullo: “Sono dispiaciuto, vorrei davvero rivedere Modena ai livelli che merita. Mi rendo conto, però, che non è semplice. Non si può dire che i risultati siano figli della sfortuna. Negli ultimi dieci anni, si è investito tanto ma si è raccolto poco e il motivo è che non si è costruito un futuro. Un tempo, Modena era capace di rinnovarsi rimanendo sempre al vertice, oggi invece sembra rincorrere e provare a rimediare ma senza visione. Per tornare grandi non bastano i nomi, serve una direzione condivisa. Ci vuole imprenditorialità, certo, ma anche capacità di ascoltare e di coinvolgere. Non si può fare pallavolo a Modena come se si fosse altrove”.













































































































