Che il Modena di questa stagione si trovi paradossalmente più a suo agio contro le formazioni che occupano le zone alte della classifica rispetto a quanto accade contro quelle che stazionano nelle zone basse non è più una novità. Se, però, ci fosse stato bisogno di un’ulteriore conferma, e serviva vista la brutta prestazione e il conseguente ko sul campo della Juve Stabia nel turno precedente che avrebbe potuto invertire questo trend, questa è arrivata nel match casalingo contro il Catanzaro quinto in classifica, battuto 2-1 al “Braglia” al rientro dalla pausa per le Nazionali, quando per la prima volta in stagione i gialli hanno vinto la prima partita dopo una sosta.
Ancora una volta, infatti, i canarini hanno offerto un’ottima prestazione contro una squadra che sulla carta, in base a quanto dimostrato finora in campionato, avrebbe potuto creare problemi agli uomini di mister Mandelli, che invece sono riusciti a replicare le vittorie ottenute tra le mura amiche contro il Pisa secondo in classifica (1-0), la Juve Stabia sesta (3-0) e il Bari nono (2-1). In totale, considerando anche il pareggio casalingo contro lo Spezia (1-1), quelli contro la Cremonese (entrambi 2-2), quello a Catanzaro (2-2) e quello a Cesena (2-2), il Modena ha conquistato 17 punti in 14 partite contro le 9 formazioni che attualmente lo precedono in classifica, contro i 21 in 17 gare contro squadre al momento dietro ai canarini. La media punti quasi identica nonostante il valore diverso dei due gruppi di avversari affrontati si spiega con il fatto che, se da un lato i canarini sono stati capaci di ottenere exploit contro formazioni in zona playoff o promozione diretta, dall’altro hanno vinto solamente contro Mantova (3-1) e Reggiana (0-1) tra le squadre attualmente in zona playout o retrocessione.
Al di là delle mere questioni numeriche, è proprio a livello di atteggiamento messo in campo e prestazioni offerte che spesso il Modena ha dato l’impressione di esprimersi al meglio negli scontri contro le big della Serie B, soffrendo, invece, le gare contro le formazioni sulla carta più in difficoltà, come testimoniato dall’unico punto conquistato nelle due gare consecutive contro il Cosenza ultimo e la Salernitana penultima delle scorse settimane. Da non sottovalutare, poi, nel ritorno al successo dei canarini, il fattore “Braglia”: in casa, infatti, i gialli hanno ottenuto la maggior parte dei propri punti in questo campionato e anche in questo senso il match di sabato contro il Catanzaro ha confermato la tendenza.
Se, dunque, si dovesse trovare un doppio motivo per provare ad essere ottimisti nonostante il valore degli avversari che attendono i gialloblù nelle prossime gare e le sicure difficoltà che ci si troverà ad affrontare in campo, potrebbero essere proprio questi: ora, infatti, i canarini affronteranno in serie il Pisa secondo in classifica, il Sassuolo primo, il Cesena ottavo e il Bari nono, per poi chiudere il campionato con tre match contro squadre in lotta per la salvezza: Reggiana, Carrarese e Brescia. Quattro di queste sette partite, tra cui i tre derby contro Sassuolo, Cesena e Reggiana, si giocheranno al Braglia. Per fare punti in queste gare, a partire dalla difficile trasferta sul campo del Pisa di sabato prossimo, occorrerà replicare quanto di buono fatto contro il Catanzaro e mettere in mostra quella continuità che finora è mancata in stagione ai canarini, che spesso dopo un risultato positivo non sono riusciti a ripetersi nelle partite successive, trovando due vittorie consecutive in campionato solo a dicembre contro Reggiana e Pisa.




































































































