La vittoria di sabato contro il Catanzaro è stata molto importante per diversi motivi: terzo successo del 2025 dopo quelli con Mantova e Cittadella, tre punti per scacciare la paura e per ripartire dopo la pausa e dopo un pareggio e due ko nelle precedenti tre partite e Braglia che si conferma autentico fortino della squadra gialloblù.
Tra le mura amiche, infatti, il Modena ha ottenuto 25 dei 38 punti totali con 22 gol segnati e 15 subiti: un rendimento da playoff (ottavo posto). Imbattuti in casa dal 29 settembre 2024 (ko 1-3 con la Sampdoria), i canarini sono stati poi capaci di conquistati undici risultati utili consecutivi con un bilancio di quattro vittorie (Carrarese, Pisa, Mantova e Catanzaro) e sette pareggi (Palermo, Cremonese, Salernitana, Sudtirol, Frosinone, Spezia e Cosenza).
Nelle prime tre partite interne disputate tra 23 agosto e 21 settembre, sono comunque da sottolineare i due successi contro Bari e Juve Stabia, oltre all’immeritata sconfitta di misura del 31 agosto contro il Cittadella. Insomma, un cammino positivo purtroppo non confermato da quello esterno dove, in attesa delle ultime tre trasferte con Pisa, Bari e Carrarese, sono arrivati soltanto 13 punti (16esimo posto) e due vittorie, il 14 dicembre a Reggio Emilia e il 22 febbraio a Cittadella.
Ora, a sette giornate dalla fine del campionato, sono quattro, di cui tre derby e un match con un avversario che rievoca una storica rivalità, le sfide da giocare presso l’impianto di viale Monte Kosica: Sassuolo, Cesena, Reggiana e Brescia. Un calendario non semplice, ma il Modena c’è e vuole sia raggiungere la salvezza il prima possibile che concludere al meglio la stagione sia in casa che in trasferta.




































































































