Tutti gli anni, più o meno di questi tempi, se ne parla. La fusione tra San Felice e Medolla è ormai un classico, ma quest’anno sembra davvero la volta buona. Il Medolla, appena salito in Promozione, non ha molto voglia di farla, per la verità. Lo scorso anno, se non fosse salito in Prima, il presidente Levati ci aveva confidato che l’avrebbe fatta, giusto per riportare il suo Medolla in Promozione. Ma visto che in Promozione il Medolla è salito con le proprie gambe, ora è il San Felice, che invece a meno di miracoli scenderà in Prima, a volerla fare. Già da due anni punta a questa benedetta fusione e ora, per salvare almeno la categoria, vorrebbe farla anche perché le disponibilità economiche sono quelle che sono. Ma la nuova società come si chiamerà e dove giocherà? Bella domanda. Di certo non crediamo che scompaia il calcio da San Felice, piazza storica, ma anche a Medolla, dove domenica c’erano quasi 500 spettatori per la festa promozione con lo Spilamberto, non saranno di certo contenti di andare a giocare a San Felice. Insomma, anche se i tempi sembrano maturi per questa benedetta fusione, diciamo che non è così scontata. Aspettiamo almeno un paio di mesi, poi sapremo tutto.




































































































