Dopo il turno di domenica scorsa i campionati dilettanti, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, si fermano per tre settimane proprio nel momento decisivo della stagione. Si riprenderà infatti domenica 27 aprile. Tutto questo per il famigerato Torneo delle Regioni.
Una decisione che poteva avere un senso, forse, negli anni passati, ma nelle ultime due stagioni, soprattutto in Emilia Romagna dove non c’è più l’obbligo dei giovani (per questa decisione, saggia, ringraziamo infinitamente il presidente del Crer Alberici), è un po’ anacronistica.
Vi facciamo un esempio pratico, tanto per farci capire: nel girone A di Eccellenza sono stati convocati per la rappresentativa che farà il Torneo delle Regioni appena tre giocatori, uno del Gotico, uno del Rolo e uno del Brescello. Al limite, si potevano rinviare solo le partite di quelle tre squadre, ma far giocare tutte le altre e soprattutto tutti gli altri campionati.
Altra cosa che poi, onestamente, non abbiamo capito è quella di posticipare già ad aprile, a partire da domenica 27, l’inizio delle partite, ovvero dalle 15.30 alle 16.30, come accadeva nelle passate stagioni ma da metà maggio. Ma perché? Forse per il caldo? Ma che fretta c’era? Maledetta primavera…




































































































