In vista della gara di sabato tra Modena e Sassuolo, in programma al “Braglia” alle 19.30, la nostra redazione ha intervistato Davide Luppi, doppio ex della gara e autore di 14 reti in 74 partite in maglia gialloblù in tre diverse esperienze (prima parte della stagione 2014-2015, stagione 2015-2016 e seconda parte della stagione 2020-2021) e ora alla Poggese, dove sta disputando il campionato di Promozione.
MODENA-SASSUOLO – “Il Sassuolo, avendo una società molto solida alle spalle, ha potuto programmare la stagione nel migliore dei modi e inserire in squadra giovani interessanti. Ha fatto un campionato che lo porterà alla risalita in Serie A: ormai ha una società strutturata per rimanere nella massima serie e lo ha dimostrato. Il Modena, invece, ha fatto una stagione dove, sotto certi punti di vista, le aspettative potevano essere più alte, però i gialli stanno facendo un percorso di crescita che può includere, a volte, anche momenti di difficoltà che non hanno squadre già strutturate in maniera diversa”.
SOCIETÀ – “Credo, come ho sempre affermato, che il Modena stia lavorando molto bene. Oltre al campo e ai risultati della squadra mi riferisco anche ad altri ambiti, come la nascita del centro sportivo: questi aspetti dimostrano che la società non è campata per aria, ma, al contrario, sa quello che sta facendo e pensa al futuro”.
STAGIONE – “Ci può stare che il tifoso del Modena ad inizio campionato si aspettasse qualcosa in più, ma bisogna capire che tutto quello che sta succedendo in questo momento fa parte di un processo più grande. Prima delle ultime due vittorie contro Catanzaro e Pisa si cominciava già a pensare agli scenari peggiori, ma io credo che se il Modena dovesse finire il campionato in questa maniera, senza playoff nè playout, avrebbe comunque fatto un campionato rispettabile che rientra nel percorso immaginato dalla società, con una piccola crescita ogni anno”.
ESPERIENZE AL SASSUOLO E AL MODENA – “Quella al Sassuolo per me è stata un’esperienza particolare perchè ho potuto vivere la vittoria di un campionato di Serie B e, anche se non sono stato protagonista, quella stagione mi ha insegnato tanto a livello di crescita professionale. Modena, invece, mi ha consacrato nell’ambito della Serie B dandomi la possibilità di diventare giocatore a tutti gli effetti. Il Sassuolo per me è stato una scuola, mentre il Modena è stato un trampolino di lancio per confermarmi”.
POGGESE – “Per ora sta andando molto bene, sono venuto a giocare qui a gennaio e la squadra era a metà classifica. Ora siamo secondi a pari punti, quindi finora l’esperienza è stata molto positiva. Personalmente ho ancora voglia di tornare a giocare e finchè sto bene fisicamente cercherò di farlo. Per quanto riguarda il futuro, ci sto pensando ma non ho ancora ben definito cosa fare”.








































































































