Coi campionati ormai in dirittura d’arrivo (mancano due giornate) si inizia già a dare un’occhiata alla prossima stagione. In Eccellenza, per quanto riguarda le modenesi, il Formigine ripartirà da mister Francesco Cattani che dopo un girone d’andata horror (a un certo punto ha anche rischiato l’esonero), ma grazie ad un girone di ritorno da primi posti si è guadagnato la fiducia della società, o meglio del presidente Castelli visto che quella del ds Ghidini non gli è mai mancata. Stesso discorso per la neopromossa Cdr Mutina con il patron Morselli e il ds Pivetti decisi ad andare avanti con Andrea Paganelli, anche se non è esclusa una clamorosa sorpresa come Francesco Salmi, ma qui entriamo nel campo del “fantamercato”. A fine stagione sicuramente Maurizio Domizzi (in foto) lascerà il Terre di Castelli. La Correggese è da anni che lo corteggia e questa sembra la volta buona, anche se dovesse rimanere in Eccellenza. Il Terre, per sostituirlo, ha sondato i vari Bob Notari e Mirko Fontana, mentre sono spuntati anche i nomi di Nunzio Azzurro (merita almeno un’Eccellenza, a meno che non la conquisti con la Sanmichelese) e Luigi Apolloni, grande amico di Marco Ballotta. Dando un’occhiata alle altre squadre, la Vianese ha già confermato Umberto Sarnelli. Alla Fidentina dovrebbe rimanere Montanini che quest’anno ha fatto benissimo. All’Agazzanese è confermato Piccinini, al Fabbrico dovrebbe restare Galantini, al Brescello Fontana, mentre per le altre squadre del girone A è ancora tutto in alto mare, compreso l’allenatore dello Zola Zecchi che sambra aver già salutato tutti. L’Arcetana vorrebbe confermare mister Borghi che quest’anno ha fatto un mezzo (anzi, senza mezzo) miracolo con la salvezza dei biancoverdi, ma il tecnico non ha ancora deciso. Il Borgo San Donnino, invece, quasi sicuramente non si iscriverà all’Eccellenza e farà solo settore giovanile. Il presidente Magni, davvero deluso dalle ultime due stagioni, è deciso a mollare il Borgo rimanendo comuque a far calcio a Fidenza ma solo come sponsor. In Promozione l’unica certezza, per ora, è Maurizio Napolitano sulla panchina del neoretrocesso Castelfranco. Ma anche Casagrandi dovrebbe rimanere al Castelnuovo, Fanti al Montombraro, Virgilio al Ganaceto e Barbi a La Pieve.




































































































