Il Modena rientrato dopo la sosta per le nazionali di fine marzo, oltre ad aver messo in campo un atteggiamento diverso rispetto a quello visto nel trittico di gare con un solo punto nelle tre partite contro Cosenza, Salernitana e Juve Stabia, sembra anche aver trovato maggiori certezze a livello tattico e di interpreti. Ad accomunare le tre gare contro Catanzaro, Pisa e Sassuolo, in cui sono arrivati in totale sei punti che hanno allontanato i canarini dalla zona playout avvicinandoli a quella playoff, oltre al giusto approccio alle sfide da parte del Modena, c’è stato, infatti, anche il fatto che mister Mandelli abbia schierato pressoché sempre la stessa formazione, al netto delle squalifiche e del ballottaggio tra Gliozzi e Pedro Mendes nel ruolo di punta.
Se prima della sosta il tecnico gialloblù aveva provato a mettere in campo un 3-5-2 che aveva funzionato solamente nel match vinto in trasferta sul campo del Cittadella (partita in cui Palumbo era assente per squalifica) ma che, col rientro del 10 canarino, arretrato sulla linea dei centrocampisti, non aveva dato gli stessi risultati, dopo la pausa Mandelli è tornato al 3-4-2-1 impiegato fin dal suo arrivo sulla panchina dei canarini, ritrovando un Palumbo più brillante, al netto dell’errore in fase di costruzione da cui è nato il primo gol del Sassuolo sabato, e più certezze anche nel resto del campo.
Altra mossa importante è stata quella di spostare Magnino sulla linea dei difensori al fianco di Zaro e Cauz, consegnando la corsia di destra a Di Pardo, rientrato dall’infortunio, e quella di sinistra a Cotali, sostituito a Pisa, causa squalifica, da Idrissi. In mezzo al campo, ha funzionato la coppia Gerli-Santoro, con quest’ultimo autore di due gol nelle ultime due partite, e davanti Palumbo è stato affiancato da Caso alle spalle di Pedro Mendes (titolare contro il Catanzaro) o Gliozzi (in campo nella ripresa contro i calabresi e dal primo minuto nelle due gare successive contro Pisa e Sassuolo, con due gol in tre partite).
Mandelli sembra, dunque, aver trovato una formazione tipo, sia a livello di modulo che di interpreti, in vista del rush finale della stagione. Nel match di lunedì contro il Cesena, però, la formazione dovrà almeno in parte cambiare, ancora una volta a causa di una squalifica: Magnino, infatti, non ci sarà e il tecnico canarino dovrà valutare come sostituirlo.




































































































