MICHELE MIGNANI, ALLENATORE DEI ROMAGNOLI, IN VISTA DI MODENA-CESENA
“Quella contro il Modena è una partita importante, come lo sono state quelle precedenti. Ora ogni partita ha valore doppio: i punti in palio se li fai li togli agli avversari e se li perdi hai meno possibilità di recuperarli. Quello che voglio far passare e mettere nella testa della squadra è che ora l’obiettivo più importante della stagione è la partita contro il Modena. Il risultato della partita col Modena speriamo ci metta nelle condizioni di affrontare le restanti quattro nella maniera più serena possibile. Il focus è solo sulla partita col Modena, sappiamo che è una partita alla quale i tifosi tengono e a cui teniamo anche noi perchè sono punti che ci servono da mettere in classifica.
Modena e mister Mandelli? Mandelli è stato mio compagno al corso di allenatore e compagno di banco. Il primo pensiero va al piacere di incontrarlo, abbracciarlo e stringerli la mano. E’ un ragazzo in gamba, per bene, con cui sono stato bene nel tempo passato insieme. Gli vanno riconosciuti dei meriti perchè ha preso una squadra e immagino che la prima cosa su cui ha lavorato sia stato il morale per tirare su lo spirito dei ragazzi. Poi ha cambiato più volte faccia alla squadra e ora ha dato un’identità ben precisa alla squadra. Questi sono i meriti che gli riconosco. E’ una squadra forte e temibile a livello individuale: ha giocatori che in questa categoria fanno la differenza. Il Modena è solido e organizzato, sarà una gara difficile, ma sono convinto che lo sarà anche per loro. Io a Modena sono stato molto bene e il ricordo più forte è legato alla situazione ambientale del momento. Era il periodo del Covid, quando si giocava con gli stadi chiusi, ma ho avuto la fortuna di cominciare la mia avventura con la gente allo stadio. Il ricordo più bello, oltre al campionato importante con oltre 70 punti fatti, è la figura del presidente dell’epoca, Sghedoni, con cui tuttora mi sento. Ama il calcio, con lui è piacevole conversare e ha una grandissima personalità e spessore come uomo. A livello di giocatori, tra quelli che ho allenato ci sono ancora Gagno, Zaro, Gerli e Pergreffi: li incontrerò volentieri, anche se sul campo non ci si guarda più in faccia per 90 minuti.
Significato del match? Modena e Cesena giocheranno la partita per vincere e per fare punti. Il campionato non finisce il lunedì di Pasquetta e ci saranno altre quattro partite: è una gara determinante perchè c’è sempre meno possibilità di recuperare i punti lasciati per strada, ma nè per noi nè per il Modena stabilirà il risultato del campionato.
Problema attaccanti? Intanto è importante riaverli. Nell’ultimo periodo abbiamo avuto problematiche in attacco. Ci sono stati problemi fisici per Shpendi, La Gumina e Russo, ma questo non vuol dire niente. Le partite si possono vincere in tanti modi e questa non deve essere un’attenuante. Chiaramente gli attaccanti sono utili non solo per i gol, ma anche per tenere palla e far salire la squadra, cosa in cui siamo mancati in alcuni momenti in cui non avevamo tutti gli attaccanti a disposizione. Abbiamo fatto di necessità virtù, ora penso di averli tutti a disposizione. La Gumina ha fatto una settimana forte, spingendo e sono convinto di poter contare su di lui. Anche Russo ha fatto gli ultimi due allenamenti con la squadra. Valuteremo l’utilizzo di questi ragazzi, ho la rosa al completo.
Stagione del Modena? Non posso rispondere sulle problematiche del Modena nel corso della stagione. Il Cesena adesso è più maturo rispetto alla gara di andata, dove abbiamo fatto bene un pezzo di partita, poi il Modena fece bene a inizio secondo tempo e la partita poi cambiò quando il Modena rimase in dieci. Ora noi siamo più solidi, concreti e pronti rispetto a quel periodo.



































































































