70 presenze e 9 gol in maglia gialloblù tra Serie A, Serie B e Coppa Italia tra le stagioni 2002/03 e 2004/05 e doppio ex della sfida tra Bari e Modena in programma alle ore 15 di domani, venerdì 25 aprile, allo stadio “San Nicola”: la nostra redazione ha intervistato Fabio Vignaroli, in visita al “Braglia” nelle scorse settimane, per fare il punto della situazione in casa canarina. Queste le sue parole.
VISITA AL “BRAGLIA” – “Torno a Modena spesso e volentieri, sono molto affezionato alla città e conosco parte dello staff tecnico e della dirigenza attuali per averli avuti come compagni o averci giocato contro da calciatore. E’ un ambiente sempre piacevole da ritrovare, in continua evoluzione, giovane, brillante e votato al calcio. La società sa quello che sta facendo, è solida, lungimirante e guarda non solo alla campagna acquisti ma soprattutto alle strutture, aspetto fondamentale. Non è facile far arrivare questo messaggio ai tifosi, ma per costruire una società forte nel futuro occorre fare ciò che sta facendo adesso il Modena. Le fondamenta sono molto importanti”.
STAGIONE DEL MODENA – “Finora è stato un campionato con alti e bassi, ma è normale per una società che si deve ancora consolidare in questa categoria, visto che giustamente si è partiti con progetti ambiziosi legati soprattutto alle strutture: questo tipo di investimenti non va sempre di pari passo con il livello sportivo. La Serie B è un campionato lungo, duro e pericoloso, ma nonostante questo il Modena sta disputando una buona stagione e sono certo che in futuro si strutturerà per fare qualcosa di più nei prossimi anni, provando, invece, adesso, a centrare i playoff”.
BARI-MODENA – “A Bari sono stato una sola stagione ed era un periodo particolare della mia vita per cui ho giocato poco. Quella di venerdì sarà una partita difficile perchè il Bari è una squadra organizzata e mister Longo, che conosco, è molto bravo e preparato, così come mister Mandelli dall’altro lato. Penso che sarà un match delicato così come lo saranno tutti gli altri da qui alla fine. La B è un campionato dove la perseveranza, la costanza e la voglia di non mollare mai di solito vengono premiate e dove delle volte conta di più essere concreti che belli. Al di là del gioco e dell’aspetto tattico, per quanto riguarda il Modena bisogna vedere se la squadra ha la voglia di riuscire a raggiungere i playoff”.
SERIE B e PLAYOFF – “Il Sassuolo ha già centrato il suo obiettivo e penso che il Pisa sia una delle pretendenti migliori per la Serie A. Per il resto, quelle in zona spareggi promozione sono squadre molto solide e i playoff sono sempre molto difficili. Nel calcio non conta il blasone, ma solidità e voglia di vincere che predominano sul resto. Il Modena, incrociando le dita e sperando che arrivi ai playoff, potrebbe essere una sorpresa. Con mister Mandelli è cambiato il modo di giocare”.
ESPERIENZA A MODENA DA GIOCATORE – “Al di là delle categorie, che contano e non contano, è stata un’esperienza felice per me e per la mia famiglia. Abbiamo passato momenti importanti, non solo a livello di campo. A Modena la gente ti accoglie, i modenesi sono persone a cui piace tirarsi su le maniche e lavorare. E’ una città dove si vive benissimo e la vita non viene solo goduta ma anche conquistata. Per tutti questi aspetti io e la mia famiglia saremmo rimasti a in questa città un’eternità, poi a volte nel calcio le strade si separano per tante ragioni. Penso che Modena, anche per i giocatori di adesso, sia veramente un’isola felice”.



































































































