DAVIDE DIONIGI, ALLENATORE DEI GRANATA, ALLA VIGILIA DI MODENA-REGGIANA
“Condizioni della squadra? Purtroppo siamo in emergenza da due settimane e non ci sono buone notizie, però questo deve essere un motivo per andare oltre. La dobbiamo vivere così, purtroppo ci viene a mancare anche Vergara, squalificato, e non recuperiamo nessuno, ma non importa e dobbiamo andare oltre l’ostacolo, facendolo diventare la nostra forza come contro il Cittadella.
Portanova dietro la punta? Stiamo provando diverse soluzioni, a volte le cose nascono anche per necessità. A volte ci si inventano soluzioni che poi sono decisive, anche se per questa partita rientra Girma dalla squalifica.
Passato a Modena? Non si può rinnegare il passato, fa parte della nostra vita. Io sono cresciuto calcisticamente lì e ho vissuto lì per un periodo della mia vita: ho esordito e fatto lì il mio primo gol. Ora sono qui e mi concentro sulla Reggiana, sulla mia squadra e sulla gente della mia città: come sto facendo da quando sono arrivato devo dare di più di qualcun altro essendo nato a Reggio.
Modena? E’ una squadra che ha un’identità ben precisa. Mandelli ha avuto la possibilità di lavorare tanti mesi e la squadra è stata costruita per i quartieri alti della Serie B. Loro si giocano un obiettivo e noi ce ne giochiamo un altro, questa è la verità. E’ una squadra da affrontare con il massimo rispetto, è un derby e ce lo giochiamo a viso aperto, con convinzione, voglia di fare. Sarà uno spettacolo per la tifoseria sugli spalti ed è una di quelle partite che i calciatori giocano volentieri. Sappiamo il peso specifico per noi e dobbiamo fare punti: affrontiamo questa partita con orgoglio, voglia e dedizione.
Vittoria col Cittadella? Venivamo da 90 giorni senza vittoria e a volte è difficile spiegare ai ragazzi che hanno fatto una buona partita nonostante la sconfitta. Quello che dà la convinzione ai giocatori è il risultato e questo è arrivato contro il Cittadella, contro una squadra organizzata che ha messo in difficoltà tante squadre. La vittoria ha dato più convinzione ai ragazzi.
Quota salvezza? Potrebbe essere intorno ai 42-43 punti. Tra tredici giorni finisce il campionato e si gioca a distanza di pochi giorni, ci sono poche possibilità per lavorare. Speriamo che il lavoro fatto in passato ci serva per arrivare fino alla fine.
Tre trasferte nelle ultime quattro gare? Avremmo preferito giocare davanti al nostro pubblico, ma sono variabili che dobbiamo tenere in considerazione.
Destro? Lo vedo sempre meglio, ha avuto un mese di adattamento al lavoro e sono convinto che ci servirà, ancora di più con le vicissitudini che ci sono successe.
Tifosi? Ci hanno aiutato tanti contro il Cittadella e abbiamo riacceso una scintilla. Domani verranno in tanti e ne abbiamo bisogno, siamo fuori casa ma i nostri tifosi si sentiranno e anche bene. Dobbiamo fare una partita simile alle ultime che abbiamo fatto, non ho niente da dire sulle partite fatte da quando sono qui. Dobbiamo sfoderare la prestazione e ottenere il risultato. Ogni punto è vitale, se ne faremo tre saremo ancora più contenti. Ci sarà da soffrire e dal colpire.
Palumbo? Il reparto offensivo del Modena è tra i primi della categoria. Non mi fossilizzo su un solo calciatore, noi dobbiamo difendere di squadra cercando un’unione che ci sta aiutando e facendo essere compatti.
Reinhart o Kabashi in mezzo al campo? A centrocampo ho più scelte, giochiamo ogni tre giorni e dobbiamo dosare le forze. In mezzo al campo serve gente più fresca possibile e giocheranno a rotazione”.




































































































