LIVE LA CONFERENZA DI MANDELLI ALLA VIGILIA DI MODENA-BRESCIA
Penultima gara stagionale per il Modena, impegnato domani sera (ore 20.30) al Braglia contro il Brescia nella 38esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Mandelli.
“Tifosi? Nelle ultime sei gare abbiamo fatto quattro prestazioni importanti che hanno suscitato l’entusiasmo del pubblico, è normale che poi steccandone due importanti l’umore cambi. Nel prendiamo atto e cercheremo di mettere in campo tutto quello che abbiamo per riconquistare il sostegno del pubblico che per noi è importante. La differenza rispetto alla sosta è che questa volta non abbiamo avuto molti giorni a disposizione per riprenderci e i cazzotti presi sono stati pesanti. Abbiamo dovuto accelerare questo processo, avevamo fatto uno sforzo importante per agganciarci al treno playoff partendo dalla penultima posizione. Abbiamo steccato qualche occasione per agganciarci, poi quando finalmente siamo riusciti ad entrarci siamo consapevoli di essere mancati. E’ il primo passo per poter poi creare qualcosa di nuovo e di diverso.
Obiettivo del finale di stagione? Ho sempre sostenuto che l’obiettivo principale era quello di salvarci, poi l’appetito vien mangiando e lasciarsi sfuggire il treno playoff ci ha dato parecchia delusione. Ora noi non dobbiamo guardare queste cose, ma noi stessi. Non dobbiamo giocare solo per la classifica, ma anche perchè ci sono in ballo altre cose, come il fatto di avere una credibilità che avevamo conquistato e vogliamo riottenere.
La squadra è consapevole di quanto successo e lo ha subito. Nel calcio a volte è difficile da spiegare perchè a volte capitano giornate di questo tipo. Non è così semplice resettare e evidentemente è un nostro limite, abbiamo dimostrato di averne in certe situazioni, ma non sono limiti dipesi dalla volontà. Questo mi viene dimostrato ogni giorno in ogni allenamento, non ne ricordo uno sottotono da quando alleno la squadra. Tante volte la volontà non si traduce in buone prestazioni in campo e questo finora è stato un nostro limite.
Match col Brescia e mentalità della squadra? C’è sempre un po’ di timore per l’impatto psicologico. Vivere sulle ali dell’entusiasmo è sempre un vantaggio, a noi è arrivato il braccino corto proprio in quel momento. Domani sarà una partita intensa a livello di nervi e l’aspetto mentale farà la differenza. Il Brescia è partita con ambizioni, è stata costruita per poter stare in alto ma ha imboccato una strada difficoltosa ed avrà motivazioni importanti perchè ha bisogno di punti. Può anche essere un’arma che si ritorce contro, ma è una squadra ben organizzata e un avversario difficile.
Condizioni della squadra? A parte Battistella e Caldara che ormai possiamo dire abbiano finito la stagione, ci sono tre squalificati. Dellavalle l’ho recuperato più concretamente. Santoro era in salute e stava facendo bene, sarà un’assenza a cui dovremo porre rimedio.
Bozhanaj e Kamate? Quando ci sono partite ravvicinate, cambi obbligati e alternative valide e importanti, speravo che qualcuno ci desse certezze. Poi sicuramente è mancato qualcosa.
Nel derby abbiamo avuto una giornata storta, poi non abbiamo saputo sopperire a questa cosa. Contro la Carrarese nel primo tempo la squadra bloccata erano loro e noi stavamo meglio fisicamente fino all’espulsione. Fino al loro gol abbiamo fatto quello che dovevamo fare, dopo ci siamo fatti prendere dall’ansia di dover vincere per forza. Dal punto di vista fisico stavamo meglio”.




































































































