Con Alberto Biagini, ds della Cittadella, abbiamo fatto il bilancio dell’annata appena conclusa dando un’occhiata anche a quella che verrà.
Direttore, diamo un voto alla Cittadella di quest’anno.
“E’ sicuramente un voto positivo perché abbiamo chiuso in una posizione di medio alta classifica (settimo posto, ndr), che era poi l’obiettivo iniziale. Quindi direi un bel 7, come il piazzamento. Però debbo precisare che la nostra stagione va divisa in due parti: la prima, più difficoltosa, con mister Salmi, la seconda con Gori dove anche grazie ad alcuni innesti, la squadra ha cambiato marcia e se il campionato fosse iniziato a gennaio, saremmo arrivati a ridosso di Tau e Pistoiese, che hanno fatto benissimo. Con questo non voglio dire che Salmi non era da confermare ad inizio stagione, l’avrei fatto anch’io perché veniva da un campionato vinto. Poi le cose non sono andate bene e quando, dopo la sconfitta di Ravenna, abbiamo dato un’occhiata alla classifica, abbiamo deciso di esonerarlo anche perché la squadra arrivava da 9 punti in 12 partite, dovevamo cambiare”.
Sì, avete chiuso il campionato al settimo posto ma a -37 dal Forlì e a -27 dal Ravenna, squadre che avevano rose più o meno come la vostra.
“No, non sono d’accordo, Forlì e Ravenna erano fuori categoria, hanno investito molto di più di noi, ma ci metto anche la Pistoiese. Il Forlì poi ha fatto un campionato clamoroso, ha praticamente vinto quasi tutte le partite, era impossibile tenere il suo passo, non c’è riuscito nemmeno il Ravenna. Noi abbiamo fatto il massimo che potevamo fare, soprattutto nel girone di ritorno. E’ vero che nei campionati c’è anche l’andata e probabilmente lì abbiamo sbagliato qualcosa, ma poi abbiamo rimediato e credo bene tant’è che il mister è stato confermato”.
Obiettivi futuri?
“Intanto voglio smentire che la Cittadella vuole la Serie C, magari in futuro, ma adesso non siamo pronti, non abbiamo nemmeno il campo per fare la C, adesso. Oggi l’obiettivo è quello di consolidare la categoria. Faremo una squadra più giovane come età media. Abbiamo intenzione di mantenere lo zoccolo duro, poi dobbiamo inserire i 2007, ci sarà la scelta del portiere che sarà fondamentale. Nei prossimi giorni intanto parleremo con tutti gli attuali giocatori e poi comunicheremo a loro le nostre intenzioni. Guidone? Beh, posso confermarvi che nonostante i 40 anni continuerà a giocare. La volontà nostra è quella di proseguire con lui non solo perché quest’anno ha segnato 14 gol, ma soprattutto perché è un punto di riferimento per tutti i nostri ragazzi. E’ un giocatore fenomenale anche quando si allena, di aiuto ed esempio per tutti”.


































































































