Sarà un estate molto interessante quella che sta per vivere mister Gian Marco Pignatti, ex tecnico della Sanmartinese, pronto a ripartire dopo una stagione non semplice. La carriera di Pignatti partita sostanzialmente oltre 20 anni fa è coincisa spesso con risultati importanti, passando dalla stessa San Martinese e senza dimenticare le esperienze importantissime di Rivara e Sermide. Il tecnico di Quarantoli in questa intervista che ci ha concesso ha parlato della sua ultima stagione ma anche dei possibili piani futuri per un ritorno in panchina imminente.
Mister, stagione anomala vedendo i tuoi precedenti in panchina. Ti chiedo se la salvezza della tua ex squadra ti ha liberato successivamente di un peso e come hai affrontato, appunto, questo anno così “anomalo” per te?
“Si mi sono tolto un peso perchè la speranza era quella di vederli conquistare la salvezza anche perchè sono rimasto in contatto con chi era rimasto del mio staff. Devo dirti che è stata più complicata viverla da fuori che da dentro questa speranza della salvezza, ma devo ammettere che la scossa per permettergli questo risultato è arrivata nel momento giusto. La stagione è stata anomala perchè avevamo tante aspettative di fare bene e l’inizio di campionato, a parte il ko in coppa, è stato ottimo. Purtroppo alla prima difficoltà non siamo stati capaci di reagire perchè è subentrata la paura di non raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati e ci scontravamo con una realtà differente”.
A mente fredda ti sei chiesto cosa non è andato durante la stagione?
“Faccio fatica a risponderti ma sicuramente è mancata un pò di lucidità, sia collettiva che da parte mia. Io mi sono focalizzato su alcune cose che molto probabilmente dovevano essere cambiate, e non parlo solo di questione tattiche ma anche di gruppo. Tornassi indietro rispetto a quello che spesso si dice sul rifare le stesse cose io, al contrario, farei in modo differente per provare a migliorare i risultati”.
Cosa ti ha insegnato questa stagione?
“Allora può sembrare egoistico dirlo ma questa esperienza mi ha insegnato ad andare avanti per la mia strada, pensando che se la mia idea è giusta devo metterla in pratica. Non significa essere supponente o superficiale, ma è giusto credere in quello che uno sta proponendo. Io mi sono fatto prendere un po’ dall’ansia per cercare soluzioni al miglioramento dei problemi. Devo abituarmi ad accettare anche il lato negativo, e se dovesse arrivare è uno stimolo per migliorare”.
Quanta voglia hai di tornare in panchina, o se hai pensato anche di prenderti una pausa?
“Chiaramente ho voglia di riprendere, ma non ti nascondo che per un attimo ho pensato di aspettare, come anche provare a salire in corsa, ovviamente non augurando a nessuno di perdere il proprio posto. Sono molto motivato a ripartire e posso confermare che sarò in panchina”.
Che estate sarà per te?
“Sicuramente un’estate di cambiamento, e sto ragionando su come approcciarmi nell’ambiente in cui andrò. Voglio tornare a mettere al primo posto l’entusiasmo che in passato è stato sicuramente una delle mie qualità migliori. Ho capito anche che l’ansia di voler dimostrare mi aveva fatto perdere delle mie qualità”.
A chi fai riferimento come personaggi top?
“Non ho ora un modello preciso, ma avevo seguito una lezione di Farioli e mi era piaciuta parecchio. Mi piace Arteta, ma onestamente in momenti come questi mi piace dare ascolto alle frasi di Julio Velasco”.
Quanto è cambiato per te il calcio di provincia guardando anche alle tue esperienze?
“E’ sempre difficile dirlo, quello che però vedo in modo macroscopico è che rispetto ad anni fa è complicato formare delle squadre, perchè rispetto a qualche anno fa dove tutti sostanzialmente volevano giocare a calcio ed era difficile trovare la squadra, oggi è l’esatto contrario. A volte devi fare di necessità virtù. I ragazzi sono cambiati perchè è cambiato il contesto, però non vedo gente superficiale. Chi gioca ci mette spesso passione, poi chiaro ci sono anche le eccezioni. Il gruppo comunque fa ancora la differenza come anni fa”.
Modena, Mantova, Ferrara, dove ti vedremo nella prossima stagione?
“E’ ancora un po’ da vedere, ma tornerò in panchina come detto prima”.
Auguriamo a mister Pignatti nuove soddisfazioni già dalla prossima stagione.
CREDITS: Martina Borghi




































































































