Lo avevamo scritto in tempi non sospetti e lo ribadiamo adesso suffragati dai fatti: la formula della coppe va cambiata. Perché non premia mai le squadre più forti, anzi spesso quelle più scarse che magari nella parte finale della stagione, senza più obiettivi, puntano tutto sulla coppa che regala, nel vero senso della parola, sempre una promozione. Qualche esempio? Subito. Lo scorso anno lo Sporting Scandiano è salito in Eccellenza grazie alla vittoria della coppa, ma in campionato si è piazzato al settimo posto a -30 (!) dalla capolista Vianese. E quest’anno? Penultimo in Eccellenza, retrocessione diretta. La scorsa stagione il Colombaro si è classificato decimo nel girone D di Prima categoria a -25 dalla capolista Montombraro, ma grazie alla vittoria della coppa, è salito in Promozione. Anche qui, quest’anno, penultimo posto e retrocessione diretta. Andiamo avanti. Lo scorso anno la Mirandolese è salita in Promozione dopo un campionato anonimo (nella prima parte della stagione era addirittura nelle parti basse della classifica) grazie alla coppa dove, pur perdendo la finale, ha guadagnato la categoria superiore. Da notare che nei quarti e in semifinale la Mirandolese ha eliminato due squadre che poi sono retrocesse in campionato. E’ vero, quest’anno la Mirandolese non è retrocessa ma ha rischiato soprattutto nella prima parte di campionato cambiando anche l’allenatore. E gli esempi potrebbero essere tanti altri: anche quest’anno il Gambettola ha vinto la coppa di Eccellenza, fase regionale, poi in campionato è retrocesso. Insomma, bisogna che la formula delle coppe venga cambiata. Subito.




































































































