Terminata la stagione con il ko casalingo nel derby contro il Cesena, per il Modena è tempo di bilanci e di analizzare quanto avvenuto nell’ultimo campionato con l’obiettivo di trarre insegnamenti preziosi in vista della prossima Serie B, che vedrà protagonisti i canarini per il quarto anno consecutivo. Tra gli elementi da tenere presenti in vista della prossima stagione, se l’obiettivo sarà quello di migliorare i piazzamenti a centro classifica degli ultimi tre anni, comunque preziosi per consolidare la presenza in categoria dopo diversi anni di assenza, ci sono le numerose occasioni perse quest’anno per agganciare la zona playoff.
Dopo un inizio di stagione molto complicato che ha portato all’esonero di mister Bisoli in seguito al ko sul campo dello Spezia arrivato nella dodicesima giornata di campionato, con Paolo Mandelli alla guida i gialli si sono inizialmente rilanciati ottenendo otto risultati utili consecutivi (tre vittorie e cinque pareggi). Proprio nel corso di questa striscia di risultati utili di fila, dopo le due vittorie consecutive contro Reggiana (0-1) e Pisa (1-0) arrivate alla diciassettesima e alla diciottesima giornata, i gialloblù avevano agganciato per la prima volta la zona playoff (erano noni a pari punti, 23, con il Catanzaro ottavo) e sembravano lanciati verso un girone di ritorno differente da quello di andata. Poi, però, nelle due gare successive arrivarono due pareggi contro Brescia (3-3) e Sudtirol (0-0) e successivamente solo due punti nelle prime tre gare del 2025 contro Palermo (ko 2-0), Frosinone (1-1, con i gialli rimontati nonostante la superiorità numerica) e Cremonese (2-2), che avevano fatto scivolare i canarini al tredicesimo posto in classifica dopo la ventitreesima giornata.
La seconda possibilità di agganciare la zona playoff si era presentata dopo l’importante vittoria esterna sul campo del Cittadella (0-2) arrivata alla ventisettesima giornata: i gialli si erano portati a -3 dagli spareggi promozione, ma con la prospettiva di affrontare Cosenza e Salernitana, ovvero le formazioni in quel momento ultima e penultima in campionato, nelle successive due gare: in quelle due partite arrivò, però, solo un punto (1-1 contro il Cosenza e ko 1-0 contro la Salernitana) e la successiva sconfitta sul campo della Juve Stabia portò il Modena alla sosta per le nazionali di marzo a guardarsi quasi più alle spalle con la zona playout che si era fatta più vicina.
Proprio dopo la sosta, le tre vittorie in quattro gare contro Catanzaro (2-1), Pisa (1-2) e Bari (1-2), intervallate dal ko (1-3) contro il Sassuolo, hanno rilanciato le ambizioni dei gialli, ottavi a pari punti con Bari e Cesena dopo quella giornata. Ancora una volta, però, i canarini hanno fallito il possibile salto di qualità, perdendo le successive due gare contro Reggiana (2-3) e Carrarese (2-1), nonostante due autogol dei granata nel primo match e l’espulsione del portiere dei toscani Fiorillo che ha lasciato i gialli in superiorità numerica per quasi tutto il match nel secondo, e ottenendo poi un solo punto nelle ultime due gare di campionato casalinghe contro Brescia (2-2) e Cesena (0-1): i canarini hanno così chiuso la stagione all’undicesimo posto, a quota 45 punti, a -7 dalla zona playoff e +2 su quella playout. Per i gialli salvezza importante considerando l’inizio di stagione, ma tanti rimpianti per il finale di campionato: l’augurio è che questa stagione possa servire da insegnamento per il futuro.


































































































