Ora è ufficiale. Il Tribunale Nazionale Federale ha inflitto al Brescia una penalizzazione di otto punti (quattro da scontare nella corrente stagione, gli altri quattro nella prima stagione utile a decorrere dal 2025/26). Una sentenza (arrivata per il pagamento di Irpef e Inps alle scadenze di febbraio e aprile con crediti d’imposta risultati poi inesistenti in seguito alla verifica di Agenzia delle Entrate e Covisoc) che porta alla retrocessione dei lombardi in Serie C, oltre alla salvezza per il Frosinone e al playout (al momento in programma tra il 15 e 20 giugno con andata a Genova e ritorno a Salerno) tra Sampdoria e Salernitana: la società di Cellino (da segnalare l’inibizione di sei mesi per Massimo e per il figlio Edoardo) presenterà ricorso alla Corte Federale d’Appello, con il secondo grado atteso tra il 10 e il 12 giugno.
Il Brescia ha inoltre comunicato che “prende atto della decisione di stasera del Tribunale Federale Nazionale. Esaminerà le motivazioni anche con riguardo a tutte le articolate difese che sono state portate all’attenzione dei Giudici federali e riserva sin d’ora di presentare reclamo alla Corte Federale d’Appello”.




































































































