Cinque anni di daspo per Mirko Uva, giocatore della Cabassi che al termine della partita col Crevalcore aveva sparato con una scacciacani contro i tifosi bolognesi. La notizia è stata comunicata dallo stesso giocatore alla Cabassi, che ovviamente non potrà più impiegarlo (il ragazzo era comunque stato messo fuori rosa).
Ripercorriamo quell’episodio avvenuto alcuni mesi fa. L’incontro di calcio di Seconda Categoria tra la Cabassi Union Carpi e il Crevalcore lascia un grave strascico da cronaca nera. Tutto nasce dalla denuncia di tre tifosi del Crevalcore contro Mirko Uva, 26 anni, giocatore della Cabassi Union Carpi: i tre sarebbero stati inseguiti in auto e minacciati con una pistola scacciacani, da cui Uva avrebbe sparato tre colpi prima di allontanarsi. La ricostruzione dei fatti: durante la partita, in corso di svolgimento al campo intitolato a Don Natale Marri, il calciatore Mirko Uva avrebbe avuto un battibecco con i tifosi avversari, che lo stavano pesantemente insultando, finendo per essere espulso dall’arbitro. A fine gara, in base al racconto dei tifosi del Crevalcore, il calciatore – insieme al fratello Antonio, 20 anni – sarebbe salito sulla sua auto nel parcheggio del campo sportivo, impugnando la pistola, urlando contro i tifosi dell’altra squadra e inseguendo l’auto di alcuni di loro, con a bordo anche un bambino di 9 anni; l’avrebbe affiancata all’altezza del semaforo che porta al casello dell’autostrada, sparando in aria tre colpi. Pur spaventati, i tifosi del Crevalcore hanno fatto marcia indietro, sono tornati al campo di Santa Croce, dove erano rimasti altri amici e, da lì, hanno chiamato le forze dell’ordine. Una volta individuato l’aggressore, durante una perquisizione nella sua abitazione di Rolo, è stata rinvenuta l’arma: Mirko Uva e il fratello sono stati denunciati per minaccia aggravata in concorso.



































































































