Sono scaduti in data odierna i termini per le iscrizioni nei vari campionati professionistici, Serie A, Serie B e Serie C. Il Brescia, tra deferimento per violazioni di natura amministrativa, penalizzazione con retrocessione in C e ricorsi in atto, aveva tempo fino al 24 giugno per completare tutte le pratiche, ma allo stesso tempo avrebbe dovuto saldare oggi stipendi, contributi e ritenute varie (circa 3 milioni) a dipendenti e tesserati: il presidente Massimo Cellino però ha deciso di non effettuare nulla di tutto ciò, cancellando di conseguenza 114 anni della storia di uno degli avversari storici del Modena (basti pensare che la sfida tra canarini e rondinelle rappresenta un classico della cadetteria con oltre 100 partite disputate e che le due squadre – nel 24/25 – vantano il maggior numero di stagioni in B: Brescia primo a quota 66, Modena secondo a 53 insieme all’Hellas Verona).
Tornando al fallimento, virtuale in attesa dell’ufficialità, una situazione ancora peggiore l’ha recentemente vissuta il Modena, con la radiazione e il fallimento ad inizio stagione 2017/18: è giusto ricordare momenti così bui e negativi considerando dove si trova ora il club di viale Monte Kosica e soprattutto chi c’è alla guida, ovvero la Famiglia Rivetti che sta facendo di tutto per far crescere e migliorare la società sotto ogni punto di vista. Nel calcio di oggi, non è affatto scontato.








































































































