Per fare il punto della situazione in casa Modena in vista della prossima stagione, la nostra redazione ha intervistato l’ex giocatore e allenatore dei canarini Simone Pavan, in gialloblù da calciatore tra il 2002 e il 2004 e poi in panchina nella parte finale del campionato 2014-2015 (insieme a Mauro Melotti) e nuovamente nell’avvio della stagione 2016-2017. Queste le sue parole:
STAGIONE APPENA CONCLUSA – “Io la vedo così: la squadra non ha avuto equilibrio nel corso dell’anno, ma al contrario ha avuto sempre alti e bassi. Dopo l’esonero di mister Bisoli si è “dovuta” riprendere ed è ripartita anche molto bene, ma poi sono tornate alcune problematiche precedenti. Non vedo la mancata qualificazione ai playoff come una grande delusione perchè bisogna considerare tutta l’annata: i playoff facevano gola, ma non dobbiamo dimenticarci neanche che in certi momenti dell’anno la squadra è stata anche vicina ai playout. I giocatori hanno fatto il massimo, ma secondo me la posizione finale è quella giusta: certo, i playoff sarebbero stati un grande premio”.
ROSA – “Ho sentito che capitan Pergreffi rinnoverà e questa è già una grande base. Oltre ad essere un giocatore importante, se rimane vuol dire che la sua importanza viene riconosciuta anche fuori dal campo. Questo è probabilmente un segnale del fatto che la società voglia mantenere l’ossatura base della squadra, fatta da giocatori con ottimi valori sia tecnici che morali. Ripartendo da questo, basta poco: credo che la squadra abbia bisogno di pochi elementi per poter eventualmente puntare ai playoff il prossimo anno”.
SOCIETÀ – “Credo che la proprietà faccia bene a non sbilanciarsi troppo direttamente sugli obiettivi per la prossima stagione: vuol dire che all’interno della società ci sono persone molto intelligenti che non vogliono illudere nessuno, ma che sotto sotto secondo me lavoreranno alla grande. Basta vedere cosa hanno fatto fuori dal campo con il centro sportivo in costruzione e la foresteria, questi sono segnali di programmazione. La società si sta muovendo bene: è fatta di persone serie, arrivate a Modena per un progetto importante, che stanno sviluppando e di cui stanno creando le basi”.
MISTER MANDELLI – “Avendo vissuto la sua stessa esperienza passando da allenare nel settore giovanile ad allenare la prima squadra del Modena, so che è una situazione molto particolare: dal confrontarsi con i ragazzi si passa ad allenare gente che ha molta esperienza tra i professionisti. L’approccio è diverso, ma non bisogna mai mollare la propria identità: credo che sia quello che ha fatto Mandelli. E’ solo da ringraziare per quello che ha fatto: ha provato in tutti i modi a raggiungere i playoff, poi i ragazzi non ce l’hanno fatta, però ha fatto un grande lavoro perchè quando si subentra ci sono dinamiche molto particolari. All’inizio c’è grande entusiasmo e i ragazzi ti seguono però poi bisogna saper gestire la situazione alle prime difficoltà: Mandelli non ha mai messo in pericolo la situazione della squadra, sempre con il suo metodo, portando pacatezza ed equilibrio, in campo e anche nelle dichiarazioni. Per me ha fatto un ottimo lavoro”.
NUOVO ALLENATORE – “Non disdegno questa calma nello scegliere il nuovo tecnico: questo momento di riflessione della società può essere solo positivo in quanto non si vuole sbagliare la scelta”.
PROSSIMA STAGIONE – “Posso solo augurare di diventare la squadra sorpresa nel prossimo campionato. Nella prossima Serie B ci saranno squadre importanti per la categoria come Monza e Venezia. Auguro al Modena le migliori cose e che società e squadra possano prendersi delle grosse soddisfazioni perchè c’è sotto un progetto serio fatto da persone serie che si meritano il meglio, così come i tifosi”.



































































































