Il Modena riparte da Andrea Sottil in panchina. Per commentare la scelta del nuovo allenatore dei canarini, la nostra redazione ha intervistato Riccardo Nardini, 130 presenze in gialloblù tra la stagione 2005/06 e quelle dal 2011 al 2016, tra Serie B e Coppa Italia, ed ex compagno di squadra proprio del nuovo tecnico canarino ai tempi del Catania. Di seguito le parole di Nardini rilasciate ai nostri microfoni.
ESPERIENZA CON SOTTIL A CATANIA – “Di Andrea ho ricordi bellissimi, l’ho conosciuto quando entrambi giocavamo a Catania, anche in Serie A. E’ una persona eccezionale che ho avuto modo di conoscere bene, così come tutta la famiglia e il figlio Riccardo (all’epoca alle elementari e ora ottimo giocatore) perchè eravamo in camera insieme. Poi l’ho incontrato da avversario sia quando allenava il Siracusa che quando allenava il Livorno e di Sottil non posso che parlare in maniera positiva. Da giocatore è stato un ottimo difensore centrale, di quelli vecchio stampo: per arrivare a giocare ai livelli in cui ha giocato lui in quegli anni bisognava essere veramente forti. Ha una personalità che si fa fatica a vedere nel mondo del calcio: è uno dei pochi giocatori che ho visto andare faccia a faccia contro Ibrahimovic. A Sottil voglio bene e gli auguro le migliori fortune per la stagione, di certo lo andrò a trovare”.
SOTTIL ALLENATORE – “Ha fatto una gavetta importante partendo dalla Serie D: si è conquistato sul campo le categorie ed è arrivato fino alla Serie A con l’esperienza a Udine. L’arrivo sulla panchina del Modena per lui può essere una consacrazione, ma allo stesso tempo credo che anche il Modena abbia fatto “un acquisto” che negli anni non aveva mai fatto: è arrivato un allenatore che ha già allenato in Serie B diversi anni, è stato in A ed è ancora giovane, pur avendo già tanta esperienza in panchina perchè ha iniziato da tecnico appena ha smesso di giocare. E’ un allenatore che non regala niente, con lui bisogna meritarsi il posto. Sono convinto che in una piazza come quella di Modena possa far bene e che possa piacere anche a livello di carattere: è uno che ci mette l’anima, non molla un centimetro e migliora i giocatori. Per lui è un’ottima opportunità, ma anche per Modena è una buona occasione per migliorare”.
PROSSIMA STAGIONE – “Al di là della scelta del tecnico, alla fine in campo vanno i giocatori: le qualità del singolo in mezzo ad una squadra saltano sempre fuori. Penso, però, che Sottil possa far fare alla squadra quel salto di qualità che non si è riusciti a fare in questa stagione. Credo che l’obiettivo della società sia quello di migliorare quanto fatto in questi anni, anche se per farlo in maniera importante sicuramente il nuovo centro sportivo, una volta pronto, sarà fondamentale. Credo che il Modena possa mettersi come obiettivo quello di entrare ai playoff, anche se il primo obiettivo assoluto deve sempre essere quello di mantenere la categoria”.
MERCATO – “Ci sono dei giocatori che sono un po’ in debito col Modena, nel senso che hanno fatto meno di quanto i tifosi, e credo anche loro stessi, si aspettassero. Attenderei il ritiro e la Coppa Italia per valutare la situazione, partendo dal fatto che credo ci sia già un’ossatura buona composta anche da gente esperta, a partire dal rinnovo di capitan Pergreffi. Penso che persone come lui, che vogliono bene al Modena, possano fare bene anche a livello di spogliatoio. Con Sottil, poi, lo spogliatoio non sarà certamente diviso in gruppetti: in qualche caso fungerà da miglior amico dei giocatori, ma sempre con massimo rispetto e senza confondere i ruoli”.

































































































