Da giocatore ha fatto parte del gruppo capace, nei primi anni duemila, di portare per l’ultima volta in Serie A il Modena (per lui oltre 90 presenze in maglia gialloblù), poi è diventato allenatore e ora è commissario tecnico della Nazionale di San Marino, con la quale ha ottenuto traguardi molto importanti, come la promozione dalla Lega D alla Lega C in Nations League e il primo successo assoluto in trasferta, arrivato lo scorso anno sul campo del Liechtenstein: la nostra redazione ha intervistato Roberto Cevoli per fare il punto della situazione in casa Modena anche in vista dell’amichevole, in programma il 2 agosto a Fanano, tra i canarini e la nazionale sammarinese. Queste le sue parole.
AMICHEVOLE CONTRO IL MODENA – “Nei mesi scorsi ero venuto a Modena insieme a tifosi e ad alcuni giocatori della Nazionale sammarinese per un’iniziativa legata alla consegna di doni ai bambini ricoverati in ospedale ed era presente anche il Modena Calcio. L’idea di organizzare un’amichevole col Modena è nata proprio con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno di progetti pediatrici promossi dalle strutture sanitarie di Modena e dall’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino. L’idea è quella di continuare a collaborare e di fare qualcosa di concreto per questi bambini”.
RAPPORTO CON MODENA – “Questa iniziativa testimonia il mio legame con la città, per me Modena rappresenta una parte importante della mia vita e della mia carriera da calciatore. Ho ricordi bellissimi e mi piace continuare ad avere questo legame perché mi ricorda quei tempi che per me sono stati ‘tanta roba’”.
IL MODENA DEL PRESENTE – “Il Modena sta cercando di trovare la sua dimensione. Ha una proprietà forte e ambiziosa, come testimonia il fatto che si è iniziato a costruire il nuovo centro sportivo. E’ un aspetto importantissimo, oggi senza strutture adeguate si fa fatica a fare calcio. Il Modena in questo senso è avanti rispetto agli altri e ha la fortuna di avere una proprietà facoltosa e che non ha paura di investire. Credo che sia sulla buona strada per raggiungere risultati importanti in futuro. Partendo dal centro sportivo e dalla cura nei confronti del settore giovanile si può costruire tanto”.
SOTTIL – “Mi è capitato di affrontarlo quando io ero a Reggio Calabria e lui a Catania. Ci incontrammo ai playoff e vinse lui, quindi ho un ricordo purtroppo non molto positivo. E’ una persona di grinta e carattere, in panchina a volte fin troppo, ma questo per un allenatore è un aspetto assolutamente positivo”.
OBIETTIVI PER LA PROSSIMA STAGIONE – “Credo che per il Modena possa essere l’anno buono per provare a raggiungere i playoff. Già nello scorso campionato i gialloblù hanno lottato per un posto tra le prime otto fin quasi alla fine della stagione e il passaggio successivo penso che possa essere quello di arrivare agli spareggi promozione. Credo che il Modena ne abbia tutte le possibilità”.
SAN MARINO – “Essere l’allenatore della Nazionale è un’esperienza bellissima. Innanzitutto per l’ambiente e l’atmosfera di giocare in palcoscenici importanti: sono situazioni che per uno che ha fatto calcio è bello vivere. In più rappresentare il proprio paese è un’emozione importante, ti guardano tutti e c’è molta visibilità. Con la Nazionale abbiamo fatto qualcosa di storico qui a San Marino, ma non siamo stati soli: c’è dietro il lavoro di una Federazione che sta crescendo molto ed è lungimirante nei suoi progetti. Stiamo cercando di far crescere la Federazione e tutto il movimento calcistico qui a San Marino. Ci vuole tempo e siamo appena all’inizio, ma quando arrivano i risultati tutto diventa un po’ più facile. Adesso nei ragazzi vedo la voglia di venire in Nazionale e giocatori con passaporto sammarinese in tutto il mondo si propongono. Ora siamo impegnati nelle qualificazioni ai Mondiali e l’amichevole contro il Modena ad agosto servirà anche a preparare gli impegni di settembre”.




































































































