Bisognerà aspettare pochi giorni, il 9 luglio, poi si saprà a chi avrà assegnato la Spal il sindaco di Ferrara Alan Fabbri. I gruppi che intendono concorrere al bando sono noti, c’è anche quello del Terre di Castelli con l’imprenditore Ali Aden, mentre i tifosi si sbizzarriscono nel coniare nuovi loghi e attendono frementi di conoscere il futuro proprietario della società, per la cui scelta è determinante il parere del sindaco. Alan Fabbri deve farsi carico di una discreta responsabilità, di cui sa che nel bene e nel male verrà prima o poi chiamato a rispondere. Il binario cui si deve attenere è doppio: soldi e serietà. Andrà premiato il concorrente che dichiarerà le intenzioni migliori, ma che avrà anche la solidità finanziaria per sostenere le sue ambizioni.
Favorita sembra la cordata guidata dall’ex presidente Walter Mattioli. Al suo fianco è confermata la presenza dell’imprenditore Cesare Trio, che nelle ultime settimane avrebbe coalizzato attorno a sé un buon numero di sponsor, di cui uno particolarmente solido con base nel bolognese. Trio è il titolare della Trio Strade, una società con base a Formignana specializzata in costruzioni e manutenzioni di strade, autostrade, marciapiedi, ponti e gallerie. Secondo la “Nuova Ferrara” l’accoppiata Mattioli-Trio avrebbe individuato in Antenucci e Schiavon due figure fondamentali per la nascita dell’Ars et Labor Ferrara. Per quanto riguarda invece il tema stadio, Walter Mattioli si starebbe già muovendo alla ricerca di una struttura temporanea, nell’attesa di notizie riguardo alla revoca delle concessioni alla società di Tacopina e Follano.
Il “Resto del Carlino” ha dato invece spazio al progetto incentrato sulla società sportiva X Martiri di Ferrara, che nell’ultima stagione ha partecipato al campionato di Promozione Emilia-Romagna. In sostanza, quello della società con base a Porotto diventerebbe un “sacrificio” in stile Giacomense e avrebbe tra i suoi valori aggiunti un settore giovanile già strutturato e abilitato a prendere parte ai campionati regionali. Una base che consentirebbe probabilmente di “recuperare” alcuni dei ragazzi rimasti liberi dopo la dissoluzione della Spal. Rispetto a quanto già si sapeva, però, c’è un elemento nuovo: ad aggiungere “peso” al sodalizio porottese ci penserebbe l’imprenditore italo-somalo Ali Aden, presidente del Terre di Castelli (Eccellenza Emilia-Romagna) il quale verrebbe seguito dall’attuale dirigenza della squadra modenese, composta da Marco Ballotta (ex portiere di Lazio e Modena tra le altre) e Alessandro Luppi. Proprio lo stesso vicepresidente Luppi ha confermato questa indiscrezione: “È vero. Negli ultimi giorni è nata l’opportunità di partecipare alla manifestazione di interesse unitamente alla società X Martiri, società interessata a preservare e a gestire il settore giovanile della città di Ferrara, che stiamo vagliando con interesse per poter fare il calcio che abbiamo in mente in una piazza importante”. Aden è proprietario della ResinSystem Italia s.r.l., azienda che si occupa della progettazione e realizzazione di pavimenti in resina, impermeabilizzazioni in resina, pavimenti in cemento e ceramica, sia per quanto riguarda gli edifici industriali che quelli civili. Nel caso di un’eventuale vittoria del bando da parte della cordata di Porotto, prende sempre più piede il nome di Davide Marchini come allenatore, reduce da una salvezza in serie D con il Progresso. A sostegno di questa cordata entrerebbe Vetroresina come sponsor, con la famiglia Colombarini pronta a dare man forte alla rinascita della Spal pur senza un coinvolgimento diretto.
Altre indiscrezioni, riportate da “Lospallino.com”, parlano dell’interessamento di un uomo d’affari siriano con passaporto canadese, Yahya Kirdi. Figura un po’ misteriosa, che ha guadagnato visibilità soprattutto nel 2010 quando fece da mediatore per una possibile acquisizione del Liverpool da parte di un consorzio proveniente dagli Emirati Arabi Uniti.
Continuano a circolare indiscrezioni anche su una “cordata milanese“, peraltro ricorrente pure nei mesi invernali quando si fantasticava di Moratti e altri soggetti non meglio precisati. Al momento però non ci sono nomi né indizi che possano contribuire a darle un volto.




































































































