Come riporta “Il Resto del Carlino”, quante somiglianze con la sua Udinese, anno 2022/23, dodicesima al termine di quel campionato di Serie A. Similitudini di natura strutturale, in base a ciò che si sta percependo dalle mosse di mercato del Modena fin qui. Difesa a tre a dir poco arcigna con Becao, Bijol e Perez, esterni di un calibro superiore come Pereyra e Udogie, diga di centrocampo con gente come Lovric, Walace e Makengo e davanti l’imprevedibilità di Deulofeu e una torre come Beto. Nella sua fase embrionale, il Modena di Sottil ha tratti simili, nelle caratteristiche dei giocatori scelti ed individuati. All’appello mancano i due esterni, obiettivi di mercato assoluti per migliorare un reparto da tempo tallone d’Achille.



































































































