Per fare il punto in casa Modena Fc in vista dell’avvio della nuova stagione, la nostra redazione ha intervistato Rubens Pasino: per lui, componente della squadra con cui per l’ultima volta il Modena riuscì a salire in Serie A, 89 partite giocate in maglia gialloblù con 17 gol totali in due diverse esperienze (la prima tra il 2000 e il 2003 e la seconda nella stagione 2004-2005, dopo un anno e mezzo a Napoli). Queste le sue parole.
MERCATO IN ENTRATA – “In base alle prime mosse di mercato credo che la società stia puntando a costruire una rosa che sia un mix tra giocatori che conoscono bene la categoria e ragazzi giovani, con una certa fisicità e che magari si conoscono un po’ meno, ma che speriamo possano essere belle sorprese. E’ ancora presto per giudicare perchè siamo ancora all’inizio del calciomercato: è chiaro che i tifosi sperano in qualche colpo che accenda un po’ l’entusiasmo”.
ADDIO DI GIOCATORI A MODENA DA DIVERSI ANNI – “Ciclicamente, è naturale che dopo 4-5 anni si cambi qualcuno della vecchia guardia: accade in tutte le società. Può anche darsi che il finale di stagione un po’ deludente abbia lasciato il segno e forse velocizzato un po’ alcune uscite. E’ chiaro che quando vanno via giocatori che sono rimasti qui a Modena per tante stagioni un po’ di dispiacere c’è, ma il calcio va avanti e la società fa il suo mestiere prendendo delle decisioni. Per esempio, Gagno è stato un grande protagonista e il fatto che lasci Modena a me un po’ dispiace, ma credo anche ai tifosi. Al suo posto, però, è stato preso un portiere molto esperto come Chichizola. Come Gagno, se ne è andato anche Duca, che secondo me era un jolly sempre molto utile alla causa. Si parla anche di una possibile partenza di Zaro: è un ragazzo molto serio che ha sempre dato l’anima per il Modena”.
PALUMBO – “Il discorso Palumbo è una questione a parte: è stato il giocatore più importante in questo biennio e privarsene non è facile. Se dovesse andare via, come sembra dalle voci di mercato, verrà ricordato con grande nostalgia dai tifosi: ha dimostrato di essere un giocatore molto forte per questa categoria. In caso di sua partenza, bisognerà prendere giocatori che non lo facciano rimpiangere”.
MANDELLI – “Io reputo il lavoro fatto da Paolo molto buono sotto tutti i punti di vista. E’ stato macchiato solo, e non credo unicamente a causa sua, da un finale di stagione non all’altezza. Togliendo le ultime quattro partite, penso che sia stato fatto un grandissimo lavoro sia da Mandelli che dal suo staff: hanno preso la squadra in zona retrocessione e in un campionato dove era inizialmente retrocessa una società come la Sampdoria (poi salvatasi ai playout dopo la penalizzazione del Brescia) ed è poi andata in C la Salernitana, la salvezza non era scontata anche se il Modena aveva una rosa per poter disputare un campionato di discreto livello”.
SOTTIL – “Viene da una stagione non buona alla Sampdoria, ma nessuno degli allenatori dei blucerchiati nella scorsa stagione ha fatto bene. Negli anni precedenti aveva fatto molto bene sia ad Ascoli che, inizialmente, ad Udine e mi auguro che a Modena possa fare altrettanto. E’ un sanguigno, un allenatore di grande personalità e spero che riesca a trasferire questa caratteristica alla squadra”.
OBIETTIVI PER LA PROSSIMA STAGIONE – “Da tifoso del Modena mi auguro che la squadra possa centrare i playoff, anche se adesso è ancora presto per valutare perchè la rosa non è completa e il mercato è in corso. A breve inizierà il ritiro, ma la squadra non sarà ancora al completo. Dopo tre campionati di tranquillità, i tifosi probabilmente si aspettano di alzare un po’ l’asticella”.




































































































