MODENA FC, LIVE LA CONFERENZA STAMPA DEL NEO MISTER ANDREA SOTTIL
Catellani: “Faremo un pre campionato eterogeneo a livello di test e amichevoli. A ridosso della partita di Coppa Italia vedremo quale sarà l’ultima amichevole. Troiano? A breve si saprà la sua destinazione. Ha fatto un grande lavoro al fianco di Mandelli, è molto stimato e rimarrà sempre uno di famiglia. Fontanesi? Sarà il nuovo allenatore dell’Under 17 e credo sia il giusto step per un ragazzo come lui, che va ringraziato perchè ha affiancato lo staff in maniera egregia. Io respiro un’energia importante, sono molto contento. Dopo il finale di stagione, la risposta dei tifosi non era scontata e questo ci dà motivazioni per creare una squadra sempre più forte e competitiva”.
Catellani: “Beyuku? L’idea è quella di tenerlo, ma nel mercato non si può mai dire perchè può succedere di tutto. Nella seconda fase di campionato si è distinto con belle prestazioni. Mi piacerebbe farlo crescere ancora un anno con noi. Battistella? Non è mai stato troppo fortunato a Modena, dopo l’infortunio al ginocchio non è mai riuscito ad imporsi. Speriamo possa essere un punto di partenza per lui, poi parla il campo. Portiere? Andiamo in ritiro con Chichizola, Bagheria che consideriamo una certezza, Pezzolato che rientra dal prestito in Serie C e Maran che è il giovane portiere della Nazionale Under 17. Sono veramente contento del lavoro che stanno facendo nel settore giovanile. Non mi piace avere una rosa da 28 o 29 giocatori, l’idea ovviamente è quella di avere una rosa importante e ambiziosa, che possa centrare l’obiettivo playoff perchè non è giusto nascondersi. Dovremo sfoltire la rosa, ma anche su quello siamo a buon punto”.
Rivetti: “I risultati del campo sono fondamentali, ma quello che creiamo intorno è altrettanto importante. Sono già stati tirati su i primi piloni al “Nido” a Nonantola, il convitto è già operativo, a breve aprirà lo store perciò sono necessari nuovi collaboratori per gestire la società”.
Catellani: “Sono molteplici i motivi per i quali bisogna avere creatività nella costruzione della rosa, la Serie B di oggi si decide tanto sulle ambizioni e motivazioni personali. L’eterogeneità nella rosa ci può dare più soluzioni, ma in una logica di creare un progetto sostenibile che ogni anno possa crescere sia anche bello avere giocatori che possano crescere con il club. Dobbiamo essere bravi a far sì che la società abbia basi sempre più solide e sia sostenibile”.
Catellani: “Faremo ancora qualcosa sugli esterni, servono giocatori bravi a difendere ma anche ad attaccare. Al tempo stesso, è ovvio che stiamo lavorando in mezzo al campo ma con un giocatore con caratteristiche diverse da Palumbo, una mezz’ala pura che ci possa dare centimetri e fisicità, anche per tutelare un giocatore come Gerli. Abbiamo giocatori chiave in rosa che non hanno grandi centimetri, quindi nell’equilibrio di squadra diventa fondamentale mettere dentro qualcosa che vada ad incastrarsi bene con chi c’è già. Il pacchetto di difensori centrali, come ci aveva richiesto il mister, è già completato”.
Sottil: “Calci piazzati? Sono una componente importantissima e anche lì abbiamo fatto scelte propedeutiche. Servono centimetri, ma anche saltatori con cattiveria. Ho avuto giocatori e compagni alti, ma non la prendevano mai e andavano in area per prendere il sole. Battute a parte, bisogna avere tempismo, fame e poi è fondamentale il calciante e prenderemo giocatori specializzati nel battere i calci piazzati”.
Sottil: “Sappiamo benissimo la valenza di Palumbo, ma ci sono dinamiche di mercato e si fanno delle scelte. Il direttore è stato chiarissimo. Secondo me, abbiamo giocatori forti in tutti i reparti e conto sempre sulla collettività per andare a fare gol. Se guardiamo i numeri degli attaccanti non sono soddisfacenti, ma per me hanno qualità importanti e poi bisogna metterli nelle condizioni di andare a rete. Io alleno sempre la totalità della manovra. Caso? Ha già giocato da seconda punta, facendo anche gol e ottime prestazioni. Quando un giocatore ha qualità come le sue, non può avere problemi ad avvicinarsi alla porta. Io lo conosco da tanti anni perchè giocava con mio figlio a Firenze. Ci lavorerò tanto, ha capacità per fare senza problemi la seconda punta o, in una variante in corsa, da 2-1 o 1-2. Non ho nessun tipo di dubbio su Caso”.
Catellani: “Zuccon? Non è un giocatore che rientra nei nostri interessi. Palumbo? Stiamo portando avanti l’operazione in due filoni diversi, con contropartita tecnica e senza. Di Mariano è un giocatore che piace, ma ha parametri economici importanti e questo complica il fatto di trovare una quadra. Oppure c’è un’alternativa esclusivamente economica. Io credo si possa trovare un equilibrio che soddisfi tutti”.
Sottil: “Alla base sono un passionale, che si è costruito da solo un percorso di sacrifici. I requisiti che porto dentro gli voglio anche dalla mia squadra. Lo spogliatoio è sacro, la settimana è sacra. Non mi piacciono i giocatori che vanno stimolati per allenarsi bene, non esiste. Il concetto del “noi” è importante, “io” nel calcio non funziona. Dove ho raggiunto risultati tutte le forze erano molto coese. Queste sono le caratteristiche che voglio, poi viene tutto il resto. Ho chiesto al direttore di avere dei giocatori “animali”, con il fuoco dentro e la passione di venire a Modena. Secondo me, stiamo facendo un ottimo lavoro”.
Rivetti: “Sono estremamente contento della presenza del mental coach, è un passo verso la modernità. Le partite si vincono negli spogliatoi e con la testa. Sono molto contento”.
Sottil: “Mental coach? Per me è una figura fondamentale, sia a livello personale che professionale. Vassalle è a, tutti gli effetti, un mio collaboratore. Ho trovato grande riscontro e mi ha dato valori aggiunti allenare la mente. Spesso di vive di frasi fatte, ma alla squadra vanno dati strumenti per migliorare e allenare la testa. I ragazzi, adesso, sono più aperti a questo tipo di figura. All’interno dello staff è una figura che porta dei vantaggi”.
Catellani: “Palumbo? Sicuramente Antonio è stato il giocatore più importante della passata stagione con un rendimento fantastico. Non sarà mai un problema per il Modena. Nel momento in cui è uscito un interesse concreto del Palermo si è iniziato a parlare. I tempi sono lunghi perchè per noi è un giocatore cruciale e devo tutelare il patrimonio della società. Da parte nostra c’è la possibilità di privarsi del giocatore, ma bisogna trovare un equilibrio tra domanda e offerta. E’ un’operazione che può andare in porto, ma ad oggi non c’è ancora un accordo totale. Ci stiamo lavorando, ma necessita ancora di tempo”.
Catellani: “Il vantaggio, grazie alla proprietà, è stato quello di poter operare in entrata, anche prima di fare delle uscite. Dobbiamo ancora sfoltire la rosa. L’organico non è ancora completo, manca ancora qualche slot e poi dopo le prime partite vedremo il resto della cose da fare. Siamo contenti perchè nei ruoli chiave, e nelle persone chiave, ci siamo mossi presto”.
Sottil: “Nella condivisione delle idee c’era la tendenza a prendere giocatori di qualità, ma anche strutturati perchè la fisicità nel calcio moderno è un aspetto importante. Chiaramente servono anche i giocatori di qualità per vincere le partite, ma la struttura serve. Serviva alzare la media di struttura a livello di squadra”.
Sottil: “L’esperienza di Udine mi ha fatto grande scuola sugli stranieri, l’Udinese è una società maestra nel prendere giovani sconosciuti e poi migliorarli tecnicamente e fisicamente. Per me un giocatore quando si mette la maglia del Modena deve avere delle emozioni, devono stare qui con grande entusiasmo e nel dialogo con questi nuovi ragazzi ho percepito questo. Nieling e Massolin sono due ragazzi molto dotati e preparati. La prima cosa che ho chiesto è di avere la squadra al 100% per il ritiro, non si può fare, ma siamo ad un ottimo punto. Le caselle fondamentali le abbiamo riempite, è un bel mix tra giocatori giovani ed esperti. Ci saranno altre uscite. La seconda parte del mercato potrà metterci davanti delle opportunità e qualche caselle è intelligente tenerla libera”.
Catellani: “Stiamo prendendo giocatori diversi da quelli che c’erano prima, creando un’eterogeneità che conoscendo la Serie B diventa fondamentale. Tra me e il mister si è creata una simbiosi fin da subito. Attacco? Facendo un’analisi sul valore dei giocatori è, almeno sulla carata, la meno scommessa di tutta la rosa. Se in condizione, questi giocatori potranno essere un grande valore aggiunto e possono davvero essere il fiore all’occhiello del nostro organico”.
Rivetti: “E’ prematuro fissare degli obiettivi perchè siamo ancora all’inizio. Noi siamo ancora un cantiere aperto, sia in entrata che in uscita, e anche le altre squadre sono nelle stesse condizioni. Avere certezze oggi sarebbe sbagliato”.
Sottil: “La società mi ha chiesto di cambiare aria, di portare una mentalità diversa e penso siano state chiare anche le scelte tecniche fatte. Vogliamo portare più “garra”, anche negli allenamenti, e più senso di appartenenza. Su determinati giocatori abbiamo fatto scelte legate alla personalità, che per me è una caratteristica importante. Voglio allenare i “cattivi” ragazzi, i buoni ragazzi vincono poco. La cattiveria agonistica me l’hanno inculcata da piccolo e mantengo dento vecchi principi che sono fondamentali nel calcio”.
Sottil: “Dalle esperienze negative si impara sempre, quindi ho imparato delle cose e me le sono fatte mie anche nelle annate non felici. Io cercavo un progetto iniziale perchè cominciare è diverso rispetto a subentrare. Questo nuovo progetto lungimirante parte da oggi e stiamo costruendo una squadra a mia immagine e somiglianza. E’ chiaro che poi bisogna portare a casa i risultati, che secondo me sono figli di una programmazione. Una squadra deve sapere fare tutto, a me piace un calcio aggressivo, arrivare velocemente in porta e il possesso palla deve essere funzionale al gol”.
Rivetti: “Il dato degli abbonamenti è positivo, siamo superiori rispetto all’anno scorso e quarti in Italia in Serie B, anche se diversi non hanno ancora aperto la campagna abbonamenti. Il segnale, però, è confortante e la tifoseria sta rispondendo bene”.
Mister Sottil: “Sono contento carico e determinato. Era un po’ di anni che volevo incontrare la famiglia Rivetti e quest’anno ho avuto la fortuna di farlo. Ci siamo scelti. Ho respirato subito un’aria familiare, c’è stata intesa e ho percepito umiltà, ambizione, competenze e idee chiare su dove vogliamo portare il Modena. Il presidente sta facendo cose importanti e la lungimiranza del progetto è fondamentale. Ho percepito il mio modo di fare calcio dalla proprietà e dal direttore e poi il lavoro, questa è terra di grandi lavoratori e il presidente ne è un esempio per quello che ha costruito nella sua vita. Io sono un lavoratore, una persona molto semplice. Non mi piace fare slogan, chiacchiere e titoli, mi piace lavorare e il mio Modena suderà la maglia, questo è sicuro. Come base ci devono essere sacrificio, resilienza e cercheremo di imporre, in casa e fuori, il calcio che ho in testa. La tifoseria qui ha un palato fino, ma è un popolo che sa spingere e non molla mai fino alla fine. Sta a me e ai ragazzi riaccendere il fuoco a Modena e far diventare il canarino un condottiero e il Braglia una fortezza”.
Andrea Catellani: “Ci tengo a ringraziare Mandelli e Troiano perchè hanno fatto un lavoro importante e hanno gettato le basi per questo nuovo progetto tecnico. Abbiamo idee e fondamenta diverse rispetto al passato, ma ci crediamo fortemente. L’allenatore ha una forte identità e vogliamo costruire un progetto importante e una squadra che abbia personalità, determinazione e ambizione e in questo ci siamo trovati d’accordo con il mister fin dal primo sguardo. Mi piacerebbe che i tifosi si riconoscessero nella squadra e tutte le scelte tecniche che sto facendo vanno in questa direzione”.
Carlo Rivetti: “Inizia una nuova stagione. Abbiamo fatto cambi importanti e sono stati fatti per crescere, rinnovare e muovere le acque. Il nostro mister ha un valore particolare per me perchè il Torino Calcio è qualcosa di importante dal punto di vista familiare e il fatto che le sue radici affondino da lì mi colpisce. E’ un’emozione iniziare la stagione, con la Coppa Italia, proprio a Torino e avrà la possibilità di vistare il Filadelfia, dove il seggiolino centrale della tribuna è dedicato a mio nonno, e poi anche Superga perchè gli invincibili non vanno dimentica”.
11.30 – Buongiorno amici di ParlandodiSport.it, siamo in diretta dalla sala stampa dello Stadio Braglia per la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Modena Andrea Sottil.




































































































