Alessio Carbone, bandiera, leader e capocannoniere, il bomber classe 1990 sta per cominciare la sua undicesima stagione di fila a Castelnuovo con la stessa maglia, un record assoluto a questi livelli per i dilettanti modenesi. «Quando sono arrivato qui nel 2015 dalla Castellettese – dice – cercavo una squadra dove stare bene come in una famiglia e questo è per me Castelnuovo. Mi hanno dato la possibilità anche di allenare nel settore giovanile e in questi 11 anni non c’è mai stato un tentennamento sul mio futuro. Qui non si fa mai il passo più lungo della gamba, si cerca di alzare l’asticella e vincere sempre, ma non c’è l’obbligo di centrare un obiettivo per forza. Ma la differenza è il grande gruppo che ogni anno si forma fra noi vecchi e i giovani e tutti i venerdì sera si va sempre a cena insieme». Savignanese doc, Carbone da ragazzo ha fatto tutta la trafila al Carpi, dai Giovanissimi alle panchine in D prima del passaggio alla Visport, poi Zocca, Castellettese e l’approdo a ‘casa’ nel 2015. Da allora i numeri del Castelnuovo, che ogni anno parte per la salvezza e poi lotta per i playoff, vanno di pari passo con i gol di Carbone, che ha superato quota 100 reti con la maglia biancazzurra (coi due record dei 21 gol del 2022-23 e 2018-19) ed è a 180 assoluti. «Quelli di Carpi sono stati 5 anni di sacrifici, ma anche un piccolo sogno – continua l’attaccante che il 14 novembre compirà 35 anni e nella vita fa il personal trainer – mi ricordo i viaggi in pullman da Vignola per andare ad allenamento. L’estate della maturità speravo in una telefonata del Carpi per aggregarmi alla prima squadra, ma purtroppo non è arrivata. Ho sempre pensato che ci vuole anche un po’ di fortuna, ero giovane e molto diverso da adesso anche come giocatore, ma non ho rimpianti. Il futuro? Per me è questa stagione, a 35 anni ho la voglia di un ragazzino e finché le gambe reggono per stare al passo di chi ha anche 15 anni in meno di me non penso minimamente a smettere. C’è quota 200 da raggiungere e tante gare ancora a Castelnuovo da giocare: è rimasto il gruppo storico e penso che anche quest’anno potremo divertirci».


































































































