La nostra redazione ha intervistato Marco Sansovini, che nel Modena ha rivestito un doppio ruolo. Prima, da calciatore, è stato protagonista in maglia canarina nell’anno della rinascita post-fallimento (2018/19), mettendo a segno complessivamente 8 gol e 6 assist tra campionato e playoff, nella stagione di Serie D conclusa con la sconfitta nello spareggio con la Pergolettese e il successivo ripescaggio in Serie C in seguito alla vittoria dei playoff. Poi, lo scorso anno, è tornato a stagione in corso e fino a fine campionato nella nuova veste di allenatore dell’Under 17, in sostituzione di Michele Troiano, passato, insieme a Mandelli, alla guida della prima squadra dopo l’esonero di Pierpaolo Bisoli.
ALLENATORE DELL’UNDER 17 – “E’ stata una bella esperienza, ho potuto lavorare in un ambiente molto buono e sono stato molto contento della crescita dei ragazzi. Mi hanno dato soddisfazioni sia da questo punto di vista che anche sotto il profilo dei risultati: credo che siano arrivati a giugno sicuramente migliorati”.
SOCIETÀ – “Nei mesi in cui sono rimasto a Modena ho avuto modo di conoscere la società: ho visto che punta tanto su persone giovani, c’è voglia e disponibilità economica e per il futuro c’è la possibilità di fare bene”.
ESPERIENZA DA GIOCATORE – “Modena è una piazza a cui tengo e mi ha fatto molto piacere avere la possibilità di tornarci da allenatore dell’Under 17. Pur avendo giocato a Modena solo un anno, sono rimasto legato alla città. Sul campo, purtroppo i ricordi sono in parte negativi perchè quel campionato in Serie D era da vincere e perdere lo spareggio in quel modo contro la Pergolettese è stato molto doloroso per tutti. Siamo, però, riusciti a vincere i playoff e in questo modo la società è poi stata ripescata in Serie C l’anno successivo”.
PROSSIMA STAGIONE – “Non sto seguendo nel dettaglio tutte le operazioni del Modena, ma dei nuovi acquisti conosco personalmente Zampano, avendoci giocato insieme a Pescara. Di certo non lo devo presentare io, i suoi numeri parlano per lui e ormai è diventato un giocatore molto importante per la Serie B e ha giocato anche in A. E’ un calciatore di grandissima corsa, ma anche dotato di buona tecnica. E’ affidabile e maturo: penso che sia stato un acquisto molto importante”.








































































































