In vista del match che sancirà l’esordio in gare ufficiali del Modena di mister Andrea Sottil, che sarà impegnato lunedì 18 agosto, sul campo del Torino, nel primo turno di Coppa Italia, la nostra redazione ha intervistato mister Gianni De Biasi, doppio ex della formazione gialloblù e di quella granata. Sulla panchina del Modena, partendo dalla Serie C, è stato protagonista della cavalcata che ha portato i canarini in Serie A per l’ultima volta, ottenendo anche la salvezza nella massima serie, mentre alla guida del Torino ha conquistato una promozione e due salvezze in Serie A. Queste le sue parole.
ESPERIENZE IN PANCHINA A MODENA E A TORINO – “Sono due piazze in cui ho avuto la possibilità di fare un buon lavoro, con qualche difficoltà in più sulla panchina dei piemontesi. A Modena, dopo il primo anno in cui abbiamo fatto una rivoluzione cambiando tutto ciò che era possibile cambiare, siamo riusciti ad ottenere la doppia promozione prima in Serie B e poi in Serie A, conquistando poi la salvezza nella massima serie. E’ stato fatto un lavoro veramente importante che ha dato grandi soddisfazioni ai calciatori, alla società e anche al sottoscritto e ai tifosi. A Torino, il primo anno, con la squadra costruita in un supplemento di mercato, essere riusciti ad andare immediatamente in Serie A credo sia stato qualcosa di straordinario che nessuno ipotizzava. L’anno successivo sono stato esonerato ancora prima che il campionato iniziasse, poi sono tornato con la squadra in difficoltà e abbiamo ottenuto la salvezza. Dopo un nuovo esonero, sono tornato nuovamente e ci siamo salvati ancora, poi l’anno successivo sono stato esonerato e la squadra è retrocessa in B”.
TORINO-MODENA E MISTER SOTTIL – “Sottil esce dal settore giovanile del Torino e quindi inizierà la nuova avventura proprio contro il suo passato. E’ un allenatore che per certi aspetti mi piace, spero che riesca a fare bene a Modena in una piazza esigente e con una proprietà di livello. Quella di lunedì per i gialloblù sarà una partita sicuramente stimolante, mentre il Torino ha la necessità di partire con il piede giusto: il lavoro che spetta a Baroni sarà di certo importante, ma ha già dimostrato sia a Verona che a Roma con la Lazio di saper fare il suo mestiere. E’ un ottimo allenatore e credo che il Toro sia in buone mani. Lo stesso vale anche per il Modena: spero che entrambe le squadre ottengano le soddisfazioni che cercano in questa stagione”.
MODENA – “Negli ultimi anni il campionato di Serie B è sempre più difficile: è molto più equilibrato e l’ultimo campionato ci insegna che spesso anche squadre che partono con l’obiettivo di andare su poi faticano. Per quanto riguarda il Modena, se si crea un feeling ottimale tra tutte le componenti, ovvero società, allenatore, squadra e tifosi, credo che le cose possano sicuramente andare meglio. Le scelte che sono state fatte sul mercato sono sicuramente state fatte con l’obiettivo di migliorare rispetto all’anno scorso. Già il fatto che Sottil abbia potuto iniziare a lavorare con la rosa quasi al completo credo sia una delle cose fondamentali: è proprio nelle settimane di lavoro estivo che si creano i presupposti per costruire una squadra unita e che abbia una certa filosofia di gioco”.
PROPRIETÀ – “La famiglia Rivetti sta dimostrando di avere una visione globale della società e del Modena Calcio. Il primo presupposto è quello di avere un centro di allenamento importante e il Modena lo sta costruendo: è un elemento fondamentale per sviluppare un certo tipo di lavoro che inizierà anche dal settore giovanile. Inoltre, credo che se ci sono passione, competenza e le persone adatte, nel giro di qualche anno si potranno vedere i risultati del lavoro svolto”.




































































































