LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL E SERSANTI VERSO SAMPDORIA-MODENA
Debutto nella Serie B 2025/26 per il Modena, atteso lunedì sera (ore 20.30) allo Stadio Luigi Ferraris contro la Sampdoria nella prima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil e dell’ultimo arrivato in casa gialloblù, Alessandro Sersanti.
Sottil: “Sono emozionato perchè è come se fosse il primo giorno di scuola. Inizia veramente il nostro vero percorso, che è il campionato. La prima partita è sempre una grande emozione, sono molto carico e lucido e curioso di andarci a giocare la prima di campionato dopo un test importante fatto bene col Toro. Ci sono tutte le prerogative per fare bene.
Sampdoria? E’ una grande piazza, di grande tradizione e storia. Ha un pubblico caloroso, che sa trascinare, un ambiente molto caldo. Massimo rispetto per tutti gli avversari, figuriamoci se non rispettiamo la Sampdoria. Sicuramente si faranno trovare pronti nella prima giornata davanti al loro pubblico.
Sono molto contento della squadra che la società mi ha messo a disposizione. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, alzato l’asticella della competizione. C’è un gruppo straordinario che si allena in modo speciale cercando di mettermi in difficoltà. Domani o nella notte tra domenica e lunedì farò le ultime scelte, ma più ci avviciniamo e più le idee sono chiare. Il gol non è un problema, abbiamo attaccanti forti e con caratteristiche diverse. Abbiamo un impianto che sa far arrivare i palloni alle punte e sono convinto che gli attaccanti faranno i gol che devono fare.
Indisponibili? La società comunicherà sempre gli infortunati. Dopo sei settimane di intenso lavoro, c’è qualche acciacco, ma tutte cose gestibili. Faremo un briefing con lo staff per decidere chi portare, giocatori integri che hanno spinto per tutta la settimana. Caso fa parte di quei giocatori che non hanno fatto una settimana di continuità in allenamento.
Passato? Il Torino per me è stata tutta la mia vita dai 9-10 ai 21 anni, rimarrà sempre dentro di me con affetto e attaccamento. Ho ricordi indelebili, come l’esordio in Serie A e in Coppa Uefa. Quella alla Sampdoria è stata un’esperienza in cui cerco di trovare del positivo, ho imparato anche da quell’esperienza e allenare la Sampdoria per me è stato un vanto, una bella tappa nel mio percorso di allenatore. Ho dato il massimo, sapete tutti come è finita. Quello che conta per me è sempre il presente e ora sono orgogliosamente allenatore del Modena e conta solo quello che sto facendo e farò con il Modena.
Chiederò alla squadra di mostrare la nostra identità: andare a Genova a giocare la nostra partita con la nostra mentalità. Dobbiamo essere umili, ma allo stesso tempo consapevoli delle nostre possibilità. Conosciamo lo stadio, la piazza e i giocatori importanti della Sampdoria, ma la cosa importante è il modo in cui noi affronteremo il match.
Sersanti? Sono contento che sia arrivato, viene a completare un centrocampo molto buono con le sue caratteristiche che abbiamo voluto. Era un nome fatto fin dall’inizio e abbiamo centrato le nostre prime scelte. Gli faccio un grande in bocca al lupo per la stagione.
Non mi interessano tanto cabale e numeri, anche se guardo le statistiche. L’identità che voglio dare alla squadra è che si gioca sempre e solo per vincere, a prescindere dalla Sampdoria, non c’è rancore o senso di rivincita. Dobbiamo concentrarci sul fare una grande prestazione per essere protagonisti a Genova contro la Sampdoria.
Approccio contro la Sampdoria? L’approccio è una di quelle capacità e qualità che voglio dalla mia squadra a prescindere dall’avversario e fa parte dell’identità che voglio abbia la squadra, sempre rispettando l’avversario e andando in campo con umiltà. Marassi è uno stadio che sa trascinare, ma è sempre un’arma a doppio taglio. Noi dobbiamo pensare al nostro approccio per la nostra crescita. Vedo con che fame si sta allenando la squadra e mi aspetto un approccio importante. La Sampdoria ha giocatori importanti e dobbiamo rispettare la qualità che ha all’interno della rosa.
Giovani arrivati durante il mercato? Abbiamo preso giocatori di proprietà, giovani e ottimi profili. Questo vuol dire essere lungimiranti con i fatti. Non avevo dubbi sulle qualità, li ho visti e rivisti, ma hanno fatto un grande miglioramento in queste settimane. Tonoli e Nador sono più abituati al calcio italiano, Massolin e Nieling sono due ragazzi molto intelligenti e predisposti all’apprendimento e alla correzione. Sono cresciuti molto e credo che diventeranno tutti protagonisti di questa squadra. Oltre ai titolari ci sono i cinque cambi, valore aggiunto se interpretati nella maniera giusta.
Tifosi? Sono contentissimo che ci siano e vederli lì per i ragazzi sarà importante. Gli obiettivi si raggiungono insieme e la componente del popolo di Modena è fondamentale e daranno un grande contributo.
Di Mariano e Zanimacchia? Stanno incrementando la condizione, abbiamo dati soddisfacenti e hanno ancora margini di crescita enormi.
Mercato? La finestra secondo me è un po’ troppo lunga, come anche quella invernale, ci sono cose da valutare tecnicamente per noi allenatori. Io lo farei più ristretto, ma questa è la regola e la rispettiamo. Mi ritengo fortunato perchè la società e il direttore sportivo mi hanno dato a disposizione circa il 75% della rosa completa. Ho potuto lavorare su principi e identità fin dai primi giorni. Gli ultimi giorni possono sempre regalare una sorpresina, ma sono già comunque soddisfatto”.
Sersanti: “A spingermi a venire qui la voglia con cui il club mi ha voluto e mi ha cercato. Ho trovato subito una squadra forte e pronta e dei bravissimi ragazzi. Penso che potremo fare un grande campionato, sono a disposizione e pronto a dare tutto per questa maglia.
Ogni partita ha la sua storia, soprattutto in Serie B. Bisogna sempre guardare alla partita successiva e non ai precedenti.
Caratteristiche? Nasco mezzala, ma nel corso degli anni ho giocato in quasi tutti i ruoli, dall’esterno a davanti alla difesa o sulla trequarti o anche braccetto. Mi adatto alle idee dei mister e cerco di mettere in campo le richieste.
Condizione? Mi sento abbastanza bene, ho saltato il ritiro con la squadra, ma mi sono sempre allenato a Torino.
Vestire la maglia del Modena è un onore, è una società importantissima. Forse a Reggio saranno un po’ dispiaciuti, ora sono un giocatore del Modena e darò il massimo per questa maglia”.




































































































