Con 144 presenze in gialloblù dal 2000 al 2004 tra Serie A, B e C è stato uno dei protagonisti della Longobarda capace di fare il doppio salto di categoria e di conquistare poi la salvezza nella massima serie con Gianni De Biasi in panchina. Poi con l’ex tecnico del Modena ha condiviso anche l’esperienza al Torino, con cui ha disputato 76 partite tra la stagione 2005-2006, culminata con la promozione in Serie A, e quella 2006-2007. Per fare il punto in casa Modena dopo l’esordio stagionale in Coppa Italia contro il Torino, la nostra redazione ha intervistato il doppio ex gialloblù e granata Jacopo Balestri. Queste le sue parole.
TORINO-MODENA – “Al di là di qualche demerito del Torino nel primo tempo, ho visto un ottimo Modena, sistemato bene in campo e che ha coperto bene tutte le zone del terreno di gioco e ha lavorato bene anche in fase offensiva ripartendo in maniera importante. Davanti ha fatto un’ottima partita Gliozzi, prendendo punizioni e lavorando per la squadra. Non è quell’attaccante che può garantire 20 gol, ma è un giocatore molto utile per la squadra perchè lavora veramente tanto per i compagni”.
SOTTIL – “Il mister ha una grande carica: l’ha sempre avuta anche da calciatore e l’ha riportata in campo da allenatore. Sa farsi sentire e ascoltare dalla squadra e tatticamente ha schierato bene il Modena: la squadra ha fatto bene sotto tutti gli aspetti, soprattutto nel primo tempo, poi nella ripresa il Torino è cresciuto un po’ di più e ha creato qualche difficoltà anche perchè a quel punto il Modena iniziava a pensare di poter provare a vincere e quindi si sono aperti un po’ più di spazi. Ci sono comunque stati tanti aspetti positivi da valutare: mi è piaciuto anche Zampano a sinistra, è un giocatore duttile e in Serie B è uno dei migliori interpreti del ruolo. Ha fatto bene anche Gerli in mezzo al campo, ma in generale ho visto una squadra che ha una sua identità e può dire sicuramente la sua in questa stagione”.
MERCATO – “La squadra è stata costruita secondo quello che l’allenatore ha chiesto alla società: giocatori utili al suo metodo di gioco. E’ andato via un calciatore importantissimo come Palumbo e sappiamo quanto abbia fatto la differenza in queste stagioni, però giocatori come Zanimacchia, Zampano e altri che sono arrivati possono dare quel qualcosa in più in determinati ruoli che sono chiave per il mister. Nonostante l’assenza di Palumbo, sicuramente importante, c’è la possibilità di gestire al meglio la rosa a disposizione. La società ha lavorato bene e il mister ha le idee chiare su cosa vuole e lo ha dimostrato anche l’altra sera. La squadra lo segue”.
SERIE B – “Sappiamo quanto il torneo cadetto sia difficile, lungo e stressante. Non sarà una passeggiata, ma partire con delle basi solide, che ho visto nel Modena nel match contro il Torino, può essere un vantaggio importante. La B riserva sempre tante sorprese, bisogna sempre essere bravi a gestire i momenti: ci sono i periodi in cui le cose vanno e bisogna spingere e quelli in cui c’è un calo e bisogna gestire. Se il mister, i ragazzi e la società sapranno affrontare i momenti difficili, sono convinto che il Modena possa avere la possibilità di raggiungere la zona playoff e giocarsi delle chances importanti. La squadra ha dei valori, anche in avanti, dove secondo me c’è un parco attaccanti di livello: è stato tenuto Pedro Mendes, c’è Defrel e oltre a Gliozzi c’è anche Caso. Inoltre sono stati inseriti giocatori importanti come Zanimacchia e Zampano, ci sono giovani di valore come Beyuku e la fase difensiva è stata fatta bene e c’è un portiere di esperienza come Chichizola. Ci sono tanti aspetti positivi che, se si incanalano nel modo giusto, possono dare la possibilità al Modena di fare una stagione importante e io me lo auguro”.
ESPERIENZA AL TORINO DA GIOCATORE – “La stagione 2005/06, quella della promozione in Serie A con il Torino, è stata meravigliosa, rocambolesca, con una squadra costruita all’ultimo minuto. Il campionato per noi iniziò in ritardo rispetto alle altre squadre e affrontammo tante partite ravvicinate. In rosa c’erano tanti giocatori importanti che dovevano essere inseriti in un contesto non facile. Abbiamo avuto un periodo di calo in inverno, dove stavano per sprecare quanto costruito prima, poi abbiamo fatto un grandissimo finale di stagione, vincendo dieci partite nelle ultime undici giornate e perdendo solo contro un Modena che poi fece i playoff. E’ stata un’annata strepitosa, bellissima, vissuta in una piazza che non ha niente da invidiare ad altre grandi città. E’ stato difficile, ma quando poi si raggiungono gli obiettivi in questo modo è ancora più bello goderseli. Ho un ricordo stra-positivo di quell’esperienza, è stata la terza promozione insieme a mister De Biasi dopo le due a Modena. Come gli anni passati a Modena, mi porterà dietro quelle emozioni per tutta la vita”.
LEGGENDA GIALLOBLÙ – “E’ stato un riconoscimento meraviglioso, che mi ha reso orgogliosissimo. Quando una città ti fa sentire così importante, devi solo dire grazie e pensare a tutto ciò che è stato e che abbiamo potuto vivere insieme. E’ una grandissima soddisfazione e ringrazio il pubblico gialloblù: come ho sempre detto, e non è retorica, Modena è un posto dove ho lasciato una parte di cuore. Per me è sempre motivo di orgoglio e soddisfazione parlare del Modena e di Modena”.


































































































