In vista della ripresa del campionato di Serie B dopo la settimana di sosta per gli impegni delle nazionali, la nostra redazione ha fatto il punto della situazione in casa Modena con Antonio Narciso, che proprio quest’estate ha lasciato la società gialloblù, all’interno della quale negli ultimi anni ha ricoperto diversi ruoli. In campo, da portiere, ha fatto parte della rosa che ha ottenuto la promozione dalla Serie C alla Serie B nella stagione 2021-2022 (per lui in totale 61 presenze con la maglia canarina nelle diverse esperienze tra le stagioni 2005/2006 e 2007/2008, quella 2009-2010 e di nuovo tra le stagioni 2019-2020 e 2022-2023) e poi, finita la carriera da calciatore, è stato collaboratore tecnico di mister Paolo Bianco sulla panchina gialloblù e successivamente collaboratore tecnico nel settore giovanile lo scorso anno. Queste le sue parole.
MODENA – “Quella a Modena per me è stata un’esperienza molto bella, è la città dove vivo e che mi ha dato tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. Qui ho instaurato rapporti molto belli anche fuori dal mondo del calcio: Modena per me vuol dire presente, ma anche futuro. E’ finito un ciclo calcistico fatto di tantissime emozioni, tra cui aspetti positivi e meno positivi, ma questo fa parte del mestiere. Dopo tanti anni, prima da calciatore e poi da allenatore, quest’esperienza è terminata, ma il rapporto con la società resta ottimo”.
PROMOZIONE IN SERIE B – “I momenti più belli ed emozionanti vissuti a Modena e l’apice della mia esperienza negli ultimi anni sono stati sicuramente la vittoria del campionato in Serie C, quella è stata un’annata straordinaria, e la successiva salvezza in Serie B. Un altro momento molto importante è stato sicuramente il cambio di proprietà, che ha dato il là a questo Modena che potrà fare ancora meglio in futuro”.
FAMIGLIA RIVETTI – “A Modena i Rivetti sono partiti da una situazione base per poi far crescere la società passo dopo passo. Stanno mettendo dei tasselli importanti, sono imprenditori e sanno come costruirsi. Il fatto di puntellare la rosa ogni anno e di aggiungere un mattone ogni stagione può portare poi a costruire il famoso “castello”. Prima di arrivare a quello, però, ci sono tanti aspetti da migliorare passo dopo passo. Quest’anno, dal punto di vista della rosa è stato fatto secondo me un grande passo avanti, a dimostrazione del fatto che il Modena sta progettando quello che vuole raggiungere. E’ giusto fare così se si vuole diventare grandi”.
MERCATO – “Quest’estate sono arrivati giocatori vincenti, secondo me questo la dice lunga. Per me attualmente il Modena è una squadra forte, che, oltre ad un undici titolare di livello, ha anche cambi all’altezza: questo non è poco in un campionato come la Serie B, in cui molte volte un sostituto può far vincere una partita. Sono state inserite delle pedine che hanno già vinto il campionato o che hanno fatto stagioni di vertice, per me il Modena quest’anno è una delle squadre che dovranno e potranno lottare per le zone alte della classifica. Ci sono molti giocatori nuovi che devono inserirsi, ma sono calciatori esperti e che hanno già vinto e quindi sanno come accelerare i tempi da questo punto di vista. La Serie B è sempre un campionato difficile, ma questo è un Modena veramente importante: Sottil sa di avere una grande macchina tra le mani”.
MISTER SOTTIL – “Non lo conosco personalmente, ma ha avuto esperienze importanti in A e in B. E’ un allenatore di personalità e che ha una sua identità, forse il Modena aveva bisogno anche di questo. Il Modena ha giocatori bravi anche nell’individualità e questo vuol dire tanto: Sottil ha un gran lavoro da fare e lo sta già facendo, sicuramente farà il massimo per portare il Modena più in là possibile”.
CHICHIZOLA – “Per quanto riguarda il portiere serve fare delle scelte. Gagno è un bravo ragazzo e ha fatto un bel ciclo a Modena, l’ho avuto sia come compagno che come giocatore quando ero nello staff di Bianco. I cicli iniziano e finiscono, sicuramente lui ha lasciato bei ricordi, ha dimostrato di essere un buon portiere e adesso a Vicenza ha davanti un’altra scalata da fare. Ogni allenatore ha i propri principi di gioco e Gagno forse non era funzionale per i principi di gioco di alcuni allenatori, la vedo così. Adesso il Modena ha puntato su Chichizola, portiere di esperienza che in B ha già giocato ad alti livelli e che dà sicurezza: gli faccio il mio in bocca al lupo”.
BARI – “Il Bari è una squadra che ha la sua identità, che si sta formando dopo aver fatto tanti cambiamenti. Mister Caserta sta trasferendo alla squadra la mentalità giusta, come dimostrato dalle ultime partite. Quando un allenatore ha principi di gioco importanti, anche una squadra non fortissima, ma con giocatori che si calano in quello che l’allenatore chiede loro di fare, si può togliere delle soddisfazioni. Bari per me è stata una tappa importante della carriera: sono cresciuto lì e ho esordito lì in Serie A. Per me quell’esperienza rimane un bellissimo ricordo e lì ho tanti amici, ogni volta che in carriera ho affrontato il Bari per me è sempre stato una sorta di “derby”. Sicuramente quello di sabato sarà un bel match: il Modena proverà a fare la partita, però il Bari ha dimostrato in queste prime partite di avere le idee chiare. Molte volte la differenza può essere fatta dall’approccio alla partita, al di là della qualità delle rose”.




































































































