In vista della gara tra Mantova e Modena, in programma sabato 20 settembre, alle ore 19.30, al “Danilo Martelli – Pata Stadium”, la nostra redazione ha intervistato Sauro Frutti, ex giocatore di canarini e virgiliani e anche ex allenatore dei biancorossi, entrato nel 2023 nella Hall of Fame del Modena in quanto 10° marcatore assoluto nella storia della società di viale Monte Kosica. Di seguito le sue parole.
INIZIO DI STAGIONE – “Queste prime gare di campionato hanno dimostrato che il Mantova è un po’ in difficoltà, sta facendo fatica a trovare un assetto che gli possa dare una certa tranquillità. Il Modena, invece, è partito alla grande e ha il piglio della squadra forte. Ho visto una squadra ben equilibrata e solida, che riesce a trovare il gol con continuità ed è riuscita a far segnare anche i propri attaccanti. Nelle prime gare ho notato una squadra molto compatta e che sa stare bene in campo. Se questo è l’inizio dei gialloblù, è promettente per il resto della stagione: quando arrivano i risultati aumenta anche l’autostima della squadra e tutti danno di più”.
MATCH DI SABATO – “Alla luce di quanto detto sulle due squadre e tenendo sempre presente che in Serie B tutte le partite sono difficili e da giocare con caparbietà e determinazione, secondo me il Modena arriva a questo match con qualche vantaggio in più, anche dal punto di vista psicologico. In base ai risultati arrivati fin qui, credo che il Mantova parta sfavorito, ma il campo è sempre quello che conferma o smentisce i pronostici, in Serie B in modo particolare: si può vincere o perdere contro chiunque”.
MISTER SOTTIL E MERCATO – “Sottil è un allenatore che bada molto al sodo. Mostra in panchina la stessa personalità che aveva in campo da calciatore e in poco tempo è riuscito a dare una certa quadratura alla squadra, che per il momento esprime un ottimo gioco. Per quanto riguarda il mercato del Modena, quando ho sentito della cessione di Palumbo avevo inizialmente qualche perplessità per quello che aveva fatto l’anno scorso, ma l’inizio di stagione del Modena conferma per il momento che la squadra è più importante del singolo: se la società ha fatto una scelta del genere e questi sono i risultati, vuol dire che ci aveva visto bene. Inoltre sono arrivati giocatori di esperienza che possono trasmettere la loro mentalità alla squadra. Se la mentalità di alto livello viene trasferita anche ai compagni, poi la rendita della squadra potrà essere ancora migliore”.
MODENA E MANTOVA – “Io ho il cuore diviso. Da giocatore ho trascorso quattro anni a Mantova e poi ho anche allenato i biancorossi, salvandoli un anno dalla C. A Modena, invece, ho giocato tre anni e poi ho allenato nel settore giovanile. A Modena ho lasciato un pezzo del mio cuore e quando i gialloblù vanno bene rivivo anche certi momenti e sono molto contento. Quando torno in città provo sempre belle emozioni. Quelli in entrambe le piazze per me sono ricordi indelebili: il mio cuore è diviso a metà quando c’è questa partita. Auguro ad entrambe le squadre di raggiungere il proprio obiettivo: credo che il Mantova dovrà lottare per salvarsi, mentre penso che il Modena possa avere qualche ambizione in più in questo campionato”.
SERIE B – “Quest’anno in Serie B ci sono tante squadre forti, penso in particolare a Palermo, Monza, Venezia ed Empoli. Penso che il Modena possa giocarsi le proprie carte per un posto importante in classifica. Il campionato è molto lungo e possono arrivare anche momenti difficili che bisogna essere bravi a gestire, ma come biglietto da visita i gialloblù meglio di così non potevano fare. Credo che la società abbia costruito un gruppo solido”.
TIFOSI DEL MODENA – “Avevo letto di qualche critica per la cessione di Palumbo, ma ora l’entusiasmo è tornato. Ai tifosi basta un niente per riaccendere la fiammella perchè sono molto legati alla squadra: sicuramente possono dare una mano importante alla squadra, sia in casa che in trasferta”.




































































































