In vista del match tra Modena e Pescara, in programma domenica 28 settembre alle ore 17.15 al “Braglia”, la nostra redazione ha intervistato Juri Tamburini, ex difensore con 245 presenze in gialloblù tra il 2004 e il 2011, e, proprio contro gli abruzzesi, autore di ben tre gol (uno all’andata nel 2-0 al “Braglia” e due al ritorno nel 2-6 all'”Adriatico”) in maglia canarina nella stagione 2006/07, in cui i canarini ottennero la salvezza in Serie B dopo l’arrivo in panchina di Bortolo Mutti. Queste le sue parole.
GOL AL PESCARA – “Ricordo in particolare il match di ritorno di quella stagione, in cui avevamo fatto sei gol e io avevo messo a segno una doppietta. Era una di quelle partite che nascono bene e che avevamo affrontato nel modo giusto: da difensore per me fare una doppietta non era molto usuale, anche se non è stata l’unica e, anzi, quella contro il Catania è quella che viene maggiormente ricordata. Quel giorno fui felice, più che altro per il risultato che ottenne la squadra: per noi la vittoria era molto importante, poi poterla festeggiare con una doppietta è stato qualcosa in più. La parte iniziale di quella stagione fu complicata e difficile, poi nella seconda metà di campionato la squadra cominciò ad avere un’identità e riuscimmo a trovare dei risultati che ci hanno portato alla salvezza”.
INIZIO DI STAGIONE DEL MODENA – “Dopo qualche anno un po’ complicato, dove comunque la società è stata presente dimostrando di avere voglia di fare calcio e di investire tanti soldi, quest’anno le aspettative per il campionato del Modena sono abbastanza alte. La squadra è partita bene, così come il Cesena di cui vivo la realtà dall’interno da allenatore dell’Under 17: entrambe le squadre si trovano in vetta a 10 punti. Iniziare nel modo giusto aiuta perchè i risultati fanno morale: siamo, però, solo all’inizio. Conosco bene la Serie B per averla disputata per tanti anni ed è un campionato che non finisce mai: bisogna continuare a dare continuità nei risultati e poi a marzo si inizierà a capire in modo definitivo come andrà la stagione”.
MISTER SOTTIL – “Il Modena di quest’anno è una squadra ben organizzata. Sottil è un allenatore che conosce la categoria e trasmette quella giusta “cattiveria” che serve ad imporsi in certe partite, specialmente in Serie B, dove si lotta sempre fino alla fine e bisogna essere bravi a portare i match dalla propria parte. Mi sembra che il Modena abbia creato un bel gruppo squadra tra staff e giocatori, credo che Sottil sia molto sul pezzo e non lasci nulla al caso: è stato fatto un buon lavoro nella prima fase di ritiro e adesso si stanno raccogliendo dei buoni risultati”.
SCELTE DI MERCATO – “Io credo che i giocatori di esperienza servano sempre e abbiano sempre in mano lo spogliatoio. Come loro, però servono anche i giovani, che hanno quella vivacità, quella voglia e quella spregiudicatezza di giocare senza grilli per la testa. Credo che un buon mix tra giocatori esperti e giovani sia sempre la cosa giusta. Lavorando in un settore giovanile, mi piacerebbe vedere un numero maggiore di giovani impiegati in Serie B: in Italia ci sono tanti giovani veramente interessanti che meriterebbero una possibilità. Da noi per giocare bisogna avere almeno 22-23 anni, mentre all’estero si viene lanciati già a 17-18 anni. In Italia gli allenatori sono sempre molto vincolati ai risultati”.
OBIETTIVO STAGIONALE DEL MODENA – “Qualche squadra tra le favorite non è partita benissimo e sicuramente prendere punti di vantaggio adesso aiuta: in B c’è sempre qualche sorpresa che si inserisce tra le favorite, speriamo che quest’anno possa essere l’anno del Modena e che i gialloblù possano fare un campionato di vertice. Arrivare tra le prime due sarebbe il massimo, ma già entrare nei playoff sarebbe un passo in avanti rispetto all’anno scorso. Le prospettive sono interessanti e finora sono state fatte vedere cose molto positive”.




































































































