La 108ª edizione del Giro dell’Emilia ha preso il via da Mirandola, cuore pulsante della pianura emiliana, per concludersi con un finale mozzafiato sul colle di San Luca a Bologna. Su un percorso di 198 km, Isaac Del Toro Romero (UAE Team Emirates) ha scritto una pagina di storia, conquistando la sua prima vittoria nella classica italiana con un attacco deciso nell’ultima ascesa, davanti a un pubblico in delirio.
Una partenza vibrante e il ritmo della corsa
Sotto un cielo limpido, il gruppo si è radunato a Mirandola, città simbolo di resilienza, per affrontare un tracciato che alternava tratti pianeggianti a salite non banali come da tradizione della classica emiliana. Dopo pochi chilometri, una fuga di cinque corridori ha animato la prima fase: Matteo Fabbro (Polti-Kometa), Jonas Rutsch (EF Education-EasyPost), Samuele Zoccarato (VF Group-Bardiani CSF), Louis Barré (Arkéa-B&B Hotels) e Gijs Leemreize (Team DSM-Firmenich PostNL). Il loro vantaggio ha toccato i 4 minuti, ma il plotone, guidato dalle squadre dei favoriti, ha controllato con attenzione.
Le pianure modenesi hanno lasciato spazio alle prime rampe verso il circuito bolognese, con il gruppo che ha iniziato a scremarsi sulle salite di Monteveglio e Monzuno. Qui, il ritmo imposto dalla UAE Team Emirates e dalla Ineos Grenadiers ha ridotto il distacco dai fuggitivi, riassorbiti a circa 45 km dal traguardo, quando la corsa è entrata nel vivo con l’ingresso nel circuito del San Luca.
San Luca: il teatro della battaglia finale
Il circuito finale, con cinque passaggi sulla salita di San Luca – 2,1 km con pendenze medie del 10% e punte al 18% – ha fatto da giudice supremo. L’ultima scalata al San Luca è stata un’esplosione di pura adrenalina. Pidcock ha provato a sorprendere tutti con un allungo a 2 km dal traguardo, ma Del Toro, con una lucidità tattica impressionante, ha chiuso il gap insieme a Martinez. Negli ultimi 500 metri, il messicano ha lanciato una volata lunga e potente, staccando Pidcock e tagliando il traguardo con 2 secondi di vantaggio. Martinez ha completato il podio, precedendo Roglič e un sorprendente Egan Bernal (Ineos Grenadiers), rientrato tra i protagonisti dopo un lungo recupero.
Anche il Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite 2025 si è risolto nel finale: erano due le ascese a San Luca. Nella prima, ai cui piedi il gruppo si era presentato compatto, la salita ha selezionato un gruppetto di circa 15 atlete. Sul passaggio conclusivo Kim Le Court ha staccato tutte. Ultima a cedere la neozelandese (argento la scorsa settimana al mondiale) Mary Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), arrivata a 24”. Terza, a 33” dalla vincitrice, l’olandese Yara Kastelijn (Fenix-Deceunink). Settima la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres (Ef Education-Oatly).
Ora appuntamento con il Lombardia che chiuderà la stagione ciclistica.

Foto credit “Sprint Cycling”



































































































