Per fare il punto della situazione in casa Modena in occasione della settimana di pausa della Serie B per gli impegni delle nazionali, sosta a cui i canarini sono arrivati da primi in classifica e in seguito alla quale è in programma lo scontro diretto sul campo del Palermo secondo, la nostra redazione ha intervistato Mauro Mayer, ex difensore e capitano dei gialli, tra i protagonisti della doppia promozione dalla Serie C alla Serie A a inizio anni 2000 con oltre 150 presenze in maglia gialloblù. Proprio il Modena in cui giocava Mayer, con Gianni De Biasi in panchina, fu l’ultimo ad essere primo in classifica in solitaria in Serie B prima di questa stagione, il 19 maggio 2002. Queste le sue parole.
INIZIO DI STAGIONE – “L’entusiasmo dei tifosi e della piazza è più che giustificato e ce l’ho anch’io. Le prestazioni finora sono state molto positive, la squadra sta dimostrando veramente grandi qualità e soprattutto quella personalità che forse è venuta un po’ a mancare negli ultimi anni e che era necessaria per fare un salto di qualità e permettere al Modena di stare nelle zone alte della classifica. Sono veramente molto contento di questa situazione”.
PRIMO POSTO IN SOLITARIA IN SERIE B DOPO OLTRE 23 ANNI – “Se non erro questa squadra sta facendo anche meglio rispetto a quanto avevamo fatto noi nel 2002: avevamo iniziato con 4 vittorie e 3 pareggi nelle prime 7 giornate, mentre quest’anno sono arrivate 5 vittorie e 2 pareggi…”.
COSTRUZIONE DELLA ROSA – “Per esperienze personali relative al mio passato da calciatore mi sono reso conto che quando mi sono trovato in gruppi in cui c’erano giocatori che avevano già vinto, oppure quando io avevo vinto e riuscivo a trasmettere questa esperienza ai compagni, questo dava una sicurezza e una consapevolezza maggiori alla squadra, che poi si vedevano all’interno dello spogliatoio e soprattutto in campo. Quest’anno al Modena sono arrivati giocatori che hanno già avuto esperienze importanti e sono sicuro che hanno contributo alla crescita generale del gruppo”.
MISTER SOTTIL – “In lui vedo un allenatore con grinta e cattiveria agonistica, ma anche con principi di gioco moderni. E’ sicuramente un grande motivatore, ma non solo questo: sta dimostrando di avere anche idee calcistiche che stanno dando grossi frutti”.
PROSSIMO MATCH CONTRO IL PALERMO – “Si giocherà in uno stadio bellissimo e in un ambiente particolare e molto caldo che conosco bene: il Palermo ha una delle società più potenti sul circuito internazionale. Sarà uno scontro molto interessante e bello da vedere in cui si affronteranno due squadre che possono essere sicuramente tra le protagoniste di questo campionato”.
OBIETTIVO STAGIONALE DEL MODENA – “E’ difficile in questo momento provare ad ipotizzare quello che potrà essere il finale di questo campionato. Dopo una decina di partite secondo me una squadra deve mostrare le proprie caratteristiche e avere una propria identità e personalità: penso che il Modena abbia già dimostrato questo nelle prime 7 partite ed è sicuramente un bel punto di partenza. Non so dove potrà arrivare questa squadra, ma le premesse sono veramente incoraggianti per poter credere in un campionato importante. Il Modena attualmente ha il miglior attacco e la miglior difesa, il primato in classifica è una conseguenza di questi dati”.
SOCIETÀ – “Ne ho sempre parlato bene e sono innamorato di questa società perché sta dimostrando veramente di metterci il cuore e di saper spendere nel modo giusto. Anche per quanto riguarda la squadra e il campo, così come per il centro sportivo, la società sta costruendo qualcosa di importante: i risultati stanno dimostrando che è stata intrapresa la strada giusta”.



































































































