34 presenze in maglia canarina tra la stagione 2010/11 e quella 2012/13 e 11 presenze con la maglia rosanero, città della quale è originario e società all’interno del cui settore giovanile è cresciuto: la nostra redazione ha intervistato il doppio ex Maurizio Ciaramitaro per fare il punto della situazione in vista del big match tra Palermo e Modena in programma domenica 19 ottobre allo stadio “Barbera”. Queste le sue parole.
PALERMO-MODENA – “Sarà una partita molto combattuta. Il Modena quest’anno sta dimostrando di essere la sorpresa del campionato, anche se di sorpresa non si dovrebbe parlare perchè ha fatto un mercato di livello e ha un allenatore importante. E’ una squadra compatta, che sa giocare a calcio e che finora mi sta piacendo tanto. Il Palermo è una corazzata e “La Favorita” è il valore aggiunto: penso che un pubblico come quello di Palermo abbia pochi eguali”.
ROSANERO E SCAMBIO PALUMBO-DI MARIANO – “Sul mercato il Palermo ha centrato tutti gli obiettivi che aveva. In più ha puntato su un allenatore come Inzaghi che quest’anno sta dando tanto, facendo giocare la squadra in maniera aggressiva e sempre in verticale. Quest’anno sia la società che l’allenatore stanno facendo un lavoro eccezionale: non sarà facile, perchè ottenere successi in B non lo è mai, però credo che il Palermo abbia tutte le carte in regola per cercare di vincere il campionato. Palumbo è un giocatore importante, Di Mariano è un ragazzo che a Palermo quando è stato messo in condizione di giocare ha sempre cercato di dare il massimo, tante volte anche giocando in un ruolo non suo come il quinto di centrocampo. L’ho sempre apprezzato per quello che ha dato”.
SERIE B – “La B è un campionato lungo e difficile. Penso che Palermo e Venezia siano le favorite per la promozione diretta, però nel campionato cadetto ci sono sempre delle sorprese e mi auguro che quella di quest’anno possa essere il Modena”.
MODENA – “E’ una squadra forte, che sta dimostrando di sapere quello che vuole. Per me il Modena può lottare tranquillamente per le zone alte della classifica: ha un allenatore esperto che conosce la categoria e sa cosa significa allenare in Serie B”.
ESPERIENZE DA GIOCATORE A MODENA E PALERMO – “Modena è una città che porto nel cuore ed è una piazza che merita tanto, ci vengo spesso e lì ho tanti amici: ha una tifoseria calda e auguro alla società gialloblù di tornare in Serie A. La mia esperienza a Modena era partita non benissimo perchè quasi subito mi sono rotto il crociato, però negli anni in maglia gialloblù abbiamo sempre raggiunto gli obiettivi che ci eravamo fissati. Mi è dispiaciuto che, con l’arrivo del direttore sportivo Cannella, io non sia più stato preso in considerazione: la società ha fatto altre scelte, ma io sarei rimasto volentieri a Modena perchè lì mi trovavo benissimo. Dopo andai a Trapani e quando affrontai il Modena la soddisfazione più grande fu il fatto che Caliendo mi disse che probabilmente aveva sbagliato sul mio conto. A Palermo, invece, sono cresciuto e ai rosanero sono stato legato per tanti anni. Palermo per un palermitano è una piazza difficilissima dove non è mai facile affermarsi, ma per una persona nata lì come me indossare la maglia rosanero è qualcosa di eccezionale”.








































































































