Il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli e dalla Direzione nazionale antimafia, ha disposto l’amministrazione controllata per la Juve Stabia (avversario del Modena il prossimo 2 novembre al Braglia) a causa di presunte infiltrazioni mafiose. Queste le dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri: “Gli spostamenti della squadra, la sicurezza, il beveraggio e la gestione dei biglietti era tutto nelle mani della camorra”. Adesso a gestire la società sarà un pool di professionisti appositamente nominato e, secondo quanto dichiarato dal prefetto di Napoli, non è da escludere che la Lega possa chiedere il rinvio di alcune partite.
La replica della società in un comunicato ufficiale: “La S.S. Juve Stabia 1907 ha preso atto dei rilievi mossi con il decreto di sottoposizione all’amministrazione giudiziaria di prevenzione e intende sottolineare che sono riferiti esclusivamente a fornitori di servizi esterni ed estranei all’azienda (esercizi commerciali che vendono i biglietti per lo stadio, distributori di bevande allo stadio, servizio di ambulanze addette allo stadio, ecc.). I soci e l’attuale management della S.S. Juve Stabia 1907 (Andrea Langella, Filippo Polcino e Saby Mainolfi) non sono neppure sospettati di contiguità ad ambienti mafiosi o criminali; infatti il Procuratore della Repubblica di Napoli ed il Procuratore Nazionale Antimafia non hanno proprio proposto il sequestro delle azioni o dell’azienda, bensì solo l’intervento ‘preventivo’ di due amministratori giudiziari aventi l’incarico di neutralizzare il pericolo di infiltrazione criminale. A livello sportivo non c’è alcun rischio di penalizzazione, l’attività sportiva nella continuità societaria del sodalizio non è assolutamente a rischio e non c’è alcuna misura di prevenzione per il club ma semplicemente la necessità di verificare se alcuni rapporti con i fornitori di servizi debbano essere bonificati”.




































































































