LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL ALLA VIGILIA DI MODENA-JUVE STABIA
Match casalingo insidioso per il Modena, impegnato domani pomeriggio (ore 15) allo Stadio Braglia contro la Juve Stabia di Ignazio Abate nell’undicesima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Reggiana? Mi piace poco parlare delle partite passate, a tutti è dispiaciuto per la sconfitta, ma è una su dieci partite ed è normalità assoluta. Sembra un controsenso, ma può far bene a tutti: ci dispiace per noi e per i nostri tifosi, che sono venuti in tanti. Abbiamo rivisto la partita e l’abbiamo analizzata, guardando le cose che potevamo far meglio. La squadra secondo me ha fatto la partita di sempre, subendo poco, il gol e un contropiede. Abbiamo guardato gli aspetti che si possono migliorare e fatto delle esercitazioni: siamo arrivati tante volte in avanti, ma il calcio è questo. Ho visto la squadra molto serena, abbiamo colto tutti gli aspetti da migliorare e siamo pronti per domani.
Fase difensiva degli avversari? I match analyst ce li hanno anche gli avversari. Noi ci alleniamo per una situazione e per l’altra. Se gli altri stanno col blocco basso dobbiamo attaccare la profondità in modo diverso. Abbiamo fatto tanti cross, dovevamo riempire meglio l’area.
Caso? Abbiamo tanti giocatori che sanno scardinare il blocco basso, seconde punte e centrocampisti. Anche l’Entella ha fatto blocco basso e siamo stati bravi a scardinarlo.
Juve Stabia? Non entro negli aspetti extra calcio perchè non è il mio ruolo. E’ un dato di cronaca che tutti hanno giocato e loro no e secondo me non è normale, ma accettiamo quello che ci dicono di fare. La Juve Stabia ha mantenuto lo stesso organico dell’anno scorso e ha fatto la semifinale playoff. E’ una squadra di tutto rispetto e ha perso solo una partita. Ha una forte identità e sarà una bella partita. Noi rispettiamo l’avversario, ma pensiamo alla partita che dobbiamo fare. Siamo vogliosi di rigiocare, ho visto i ragazzi molto sereni, ma molto accesi: scalpitano perchè arrivino le ore 15. Nessuno ci ha chiesto di vincere il campionato direttamente: Monza, Venezia, Palermo ed Empoli devono vincerlo, lo dice il loro blasone e la loro forza. Non è una scusa, ma noi non dobbiamo giocare con quel tipo di ossessione, pur sapendo le nostre qualità e il nostro potenziale. Dobbiamo continuare sulla strada che stiamo perseguendo, è la strada giusta, i ragazzi sono consapevoli che questa serenità mentale li sta portando a fare prestazioni importanti.
Gerli? Si fanno dai 10 agli 11 km a partita, si gioca spesso in infrasettimanale. Io e il mio staff siamo qui h24 per il bene del Modena. Gestisco 27 calciatori e devo gestirli bene per tutto l’anno. Gerli meno male che non l’ho fatto giocare dall’inizio, non ci sarà contro la Juve Stabia. Ci sono soluzioni alternative e domani vedrò come completare bene il centrocampo.
Giocate dei singoli? Quando le squadre si mettono col blocco palla noi dobbiamo trovare dei modi per scardinarlo e tra questi c’è l’uno contro uno, quello che ho cercato di fare con i cambi contro la Reggiana, mettendo per esempio Massolin, Zanimacchia, Defrel. Le armi le ho messe, il colpo di fantasia è un mezzo per scardinare quel tipo di sistema difensiva.
Tifosi? Sono un valore aggiunto, vanno sempre rispettati e si va sotto la curva anche quando non si vince. A Reggio sono venuti in tanto, spingendo i ragazzi e hanno applaudito alla fine. Questo gli fa onore ed è piaciuto tanto ai ragazzi. Hanno visto che i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. E’ un popolo educato che conosce il calcio e sa che c’è anche la sconfitta. Domani abbiamo un’occasione nella nostra fortezza per fare una grande prestazione, con 100 minuti davanti per fare un risultato importante.
Gol segnati? Ho attaccanti forti, ragiono sempre in collettività nelle due fasi e gli attaccanti vanno messi nelle condizioni di fare gol. Ci stiamo lavorando tanto, i ragazzi sanno che è un fondamentale che possiamo incrementare.
Sconfitta? Portarsi la sconfitta ovunque è un errore, bisogna essere sempre equilibrati nella vittoria, nel pareggio e nella sconfitta, che fa parte del gioco e, ogni tanto, arriverà. Come ho imparato ad archiviare le vittorie, così bisogna fare con le sconfitte, interpretandole come un aspetto che fa parte del percorso. A Reggio è stato un episodio, ma dal giorno dopo ci si deve concentrare sul presente”.




































































































