IGNAZIO ABATE, ALLENATORE DEI CAMPANI, IN VISTA DI MODENA-JUVE STABIA
“Condizioni della squadra? E’ stata una settimana un po’ particolare, nei primi giorni eravamo in pochi ad allenarci. Bellich è recuperato, per il resto non recuperiamo nessuno, vedremo se Gabrielloni riuscirà a venire con noi. Maistro ha avuto un problema ieri ed è da valutare. Mi è dispiaciuto non giocare nel turno infrasettimanale, avrei voluto giocare davanti ai nostri tifosi perchè giocare toglie i pensieri e ti fa scaricare l’adrenalina sul campo. Metteremo in campo le nostre armi senza piangerci addosso, i ragazzi hanno lavorato nel modo giusto e andremo a Modena con la solita mentalità.
Modena? Me lo aspettavo in alto, è una squadra costruita bene e con un’identità forte. E’ allenato da un tecnico molto bravo, ha due giocatori forti in tutti i ruoli e gente di esperienza e abituata a vincere. Ha aumentato la qualità generale, con una proprietà forte e ambiziosa. Noi non dobbiamo vivere la gara come un ostacolo insormontabile, ma come un’opportunità di misurarci contro una squadra forte che sicuramente arriverà in fondo e ha obiettivi diversi dai nostri. E’ un’opportunità per metterci in mostra con la mentalità di andare a fare punti e la voglia di divertirsi nel confrontarsi con squadre attrezzate. Andremo in uno stadio bello, quello che mi dà fastidio è che andremo là senza i nostri tifosi e per noi è un danno enorme. Non vedo l’ora di poter giocare in casa perchè per noi è benzina, è troppo importante.
Rigori? E’ un dato oggettivo, ne prendiamo atto, ma non posso lasciarmi influenzare da questi dati. Sono concentrato sulle cose da campo e su quello su cui possiamo incidere: non guardo in casa degli altri, ma penso a noi. Noi siamo una squadra che ha subito dieci ammonizioni in più rispetto alle altre. Andiamo a Modena dove la Juve Stabia non ha mai vinto e andremo lì per smentire i pronostici.
Situazione ambientale ? Ci sono varie problematiche e vari pensieri, ma non devono esserci alibi. I ragazzi hanno fatto una settimana di lavoro veramente giusta e importante. Quello che chiedo loro è tanto e ogni energia deve andare sulle cose che possiamo controllare. I ragazzi mi danno sempre segnali giusti e per questo ho sempre elogiato il valore umano di questi ragazzi e questo mi lascia ben sperare. Questi ragazzi vanno sostenuti e aiutati perchè danno sempre risposte positive, al di là che si giochi più o meno bene. Dobbiamo andare avanti tappandoci le orecchie e pensando alle cose di campo. Dobbiamo pedalare tanto per mantenere questa categoria in un campionato equilibrato e pensare ad una partita per volta, misurandoci con umiltà con gli avversari con l’ambizione di voler fare la partita senza snaturarci e con la nostra personalità.
Aspetto tattico? Schiererò la squadra che mi darà più garanzia e che ho visto meglio. Il Modena ha un’identità molto chiara, gioca col 3-5-2, con gente di gamba a cui piace attaccare la profondità. I duelli la faranno da padrona, dovremo essere pronti a sporcarci le mani se vogliamo conquistare punti. Dobbiamo essere bravi e fortunati, ma la fortuna la dobbiamo cercare noi, facendo la partita. Noi dovremo giocare a calcio e saper soffrire, quello che ci è mancato l’ultimo quarto d’ora a Padova, con un po’ di malizia in più potevamo portarla a casa.
Seconde linee e giovani? Credo sempre che sia il gruppo che porta a raggiungere l’obiettivo. Io alleno 24-25 titolari: io cerco di trattarli tutti allo stesso modo, anche se ci sono valori diversi all’interno di un gruppo e in ogni squadra ci sono 5-6 trascinatori. Chi fa la differenza è chi trova meno minutaggio perchè ci permette di allenarci in un certo modo e di alzare la competitività interna. Ogni giocatore deve lavorare per credere di poter sempre conquistare il posto, questa è la mentalità giusta. Dal punto di vista umano è un gruppo eccezionale. I giovani stanno crescendo bene e sono contento di come sono entrati. Sono sulla strada giusta”.




































































































