In occasione della settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali, per fare il punto in casa Modena dopo il pareggio in rimonta sul campo del Frosinone e in vista del prossimo match casalingo contro il Sudtirol, in programma domenica 23 novembre al “Braglia”, la nostra redazione ha intervistato Luca Ungari, che con la maglia gialloblù ha collezionato 179 presenze con 5 gol ed è stato protagonista della doppia promozione dalla Serie C alla Serie A ad inizio anno Duemila. Queste le sue parole:
MODENA SECONDO IN CLASSIFICA – “Penso che l’inizio di stagione del Modena sia stato super positivo e non debba essere intaccato dal fatto di non essere più primi in classifica. Ad inizio stagione, in pochi avrebbero pensato di vedere i gialloblù in queste posizioni, poi è chiaro che quando si sta lì è inevitabile che tutti siano trascinati dall’entusiasmo, in particolare i tifosi che vivono di passioni e di sogni. Chi fa del calcio il proprio lavoro, però, sa che bisogna rimanere con i piedi per terra e mister Sottil e la società sono consapevoli di questo. Bisogna essere felici di quanto fatto finora con l’obiettivo di proseguire così: la strada è ancora molto lunga”.
PAREGGIO A FROSINONE – “La lettura secondo me è assolutamente positiva, quando si va a giocare sui campi di squadra di alta classifica non è che si possa sempre vincere e dominare. La Serie B è un campionato storicamente molto equilibrato, dove riuscire a rimontare due gol fuori casa come ha fatto il Modena e avere tante occasioni come hanno avuto i gialli non è semplice, c’è stata anche un po’ di sfortuna per come sono andate le cose. Anche prima del 2-0 il Modena ha avuto diverse opportunità, poi come spesso succede il Frosinone ha raddoppiato: avere avuto la forza di rimontare è segno di una solidità psicologica e motivazionale che penso sia una condizione fondamentale in un campionato come la Serie B”.
MENTALITÀ – “Credo che la figura del mister sia fondamentale, specialmente al giorno d’oggi, in cui ci sono state tante evoluzioni sia dal punto di vista tecnico-tattico ma anche di gestione del gruppo e degli equilibri dello spogliatoio. Sicuramente Sottil è un allenatore che trasmette anche dalla panchina le caratteristiche che aveva da giocatore: determinazione e carattere. La squadra quest’anno, almeno per il momento, dà proprio l’impressione di non andare mai veramente in difficoltà, anche quando magari non riesce a dominare la partita. E’ una squadra che ha organizzazione, solidità e sicuramente molta qualità perchè tanti giocatori in rosa hanno esperienza per questo tipo di campionati. In più, ci sono calciatori che sono da diversi anni a Modena e conoscono l’ambiente e giovani bravi: il mix sembra buono”.
GIOVANI – “Entrare in una struttura organizzata è sicuramente più semplice e giocatori come Nieling e Massolin hanno di fianco compagni con esperienza in categoria, ma ci stanno mettendo del loro: sono riusciti per il momento a fare quello che è stato chiesto loro. Questo mix sta facendo molto bene e mi sembra che per il momento mister Sottil abbia trovato l’ossatura della squadra”.
SERIE B E POSSIBILI OBIETTIVI – “I playoff mi pare siano l’obiettivo di stagione iniziale, però è chiaro che quando uno si trova lì, perchè non provarci? Specialmente dopo aver avuto la dimostrazione che ci si può stare… L’importante è riuscire a proseguire, come dice anche il mister, affrontando partita per partita con grande determinazione. Il pericolo più grande in Serie B è guardare troppo avanti. Ci sono squadre, come il Palermo, il Monza, il Frosinone stesso o il Venezia, che hanno valore e nel corso del campionato c’è da aspettarsi che questo emerga e che arrivino nelle zone alte della classifica. Ogni anno, però, ci sono sorprese e delusioni, lo insegna la storia della Serie B: mi auguro che tra le prime ci possa essere il Modena. Il campionato è lungo ed equilibrato, bisogna cercare di stare lì attaccati”.
PROSSIME GARE CONTRO SUDTIROL, CESENA E CATANZARO – “Le prossime sfide, dal mio punto di vista, sono tutte alla portata del Modena. Il match sulla carta più complicato è quello a Cesena perchè si tratta di un derby dopo che l’unico inciampo dal punto di vista emotivo di questo campionato è arrivato a Reggio, e si affronta un’altra squadra che occupa le zone alte della classifica. In B, però, tutte le partite sono difficili da affrontare e il Sudtirol è una squadra ostica e il Catanzaro gioca bene facendo punti e prestazioni. Bisogna ragionare partita per partita, senza fare tabelle o programmi, che a questo punto del campionato sarebbero fuori luogo”.
ENTUSIASMO DEI TIFOSI e “LONGOBARDA” – “Il primo aspetto che richiama l’entusiasmo della piazza sono i risultati. Auguro sia alla società che ai ragazzi di poter rivivere quello che ho vissuto io e abbiamo vissuto noi perchè per me è ancora uno dei ricordi più belli in assoluto. Il doppio salto di categoria è stato importante, ma la promozione dalla B alla A è stato forse il momento più felice della mia carriera anche perchè sono riuscito a non avere tanti infortuni e a giocare quasi tutta la stagione vivendo quell’entusiasmo. Nella squadra di oggi, rispetto a quella di allora, ci sono più giocatori esperti per la categoria. Nell’anno in cui noi arrivammo in B quasi tutti i componenti della rosa avevano per lo più esperienza in Serie C, tolti alcuni acquisti. Il parallelo che noto tra noi e questo gruppo, oltre all’entusiasmo, è l’unità della squadra: noi avevamo tanto rispetto del gruppo e c’era tanto sostegno reciproco tra chi giocava e chi no. Mi sembra che questo stia succedendo anche quest’anno: anche quando cambia qualche interprete comunque la struttura rimane e non si perde equilibrio. I risultati, poi, aiutano tanto e per noi sono stati una vera e propria benzina per continuare a spingere sempre”.



































































































