LE PAROLE DI DAVIDE ADORNI A “GIALLI DI SERA” SU TRC
“Arrivo al Modena? E’ stata un’estate movimentata a Brescia, non sapevamo il nostro futuro. Le prime squadre che si sono interessate dopo che mi sono svincolato sono state Monza e Modena. Per il Monza mi aveva chiamato la vecchia proprietà, ma il Modena mi piaceva molto e ha una certa politica societaria dove emergeva ambizione: ho fatto subito una scelta e sono soddisfatto. Quello che avevo percepito subito è quello che ho notato anche dopo: serietà e programmazione, che notavo anche da avversario. Nel calcio di oggi quando le persone fanno le cose nel modo giusto si nota. In passato avevo giocato contro tanti ragazzi che sono ancora al Modena e sapevo che erano forti. A Brescia avevo legato tanto con i tifosi, spinto anche dall’amicizia con Dimitri Bisoli, e mi sono divertito per quattro anni, nonostante le difficoltà. Dal Brescia, qui a Modena avrei portato proprio Dimitri Bisoli.
Difesa? Ci sono ragazzi giovani, ma con tanta curiosità e voglia di migliorarsi. Tonoli mi ha impressionato fisicamente e ha anche una discreta tecnica: è un giocatore di livello ed è un piacere giocare con lui, è intelligente in campo. Nel calcio la società viene prima di tutti, poi c’è uno staff che dà direttive e in questo il mister è stato importantissimo, poi veniamo noi giocatori. I più giovani hanno più leggerezza, come Nieling che ha segnato da 30 metri. Ci sono tante cose insieme che stanno funzionando bene, anche Chichizola sta svolgendo alla grande i propri compiti.
Rendimento? Sono soddisfatto, anche se penso sempre di poter far meglio. Sto cercando di migliorare e lavoro tutti i giorni per fare qualcosa di più.
Mister Sottil? Con lui ho un rapporto leale, ma lui ha lo stesso rapporto con tutti. E’ una persona decisa e in campo si fa sentire, fuori dal campo fa anche battute. Mi sto trovando bene e quando i risultati arrivano siamo tutti più felici. Il fatto che il mister sia stato un difensore influisce, mi ha insegnato tanto. Cura tanto i dettagli e quando esprime dei concetti si sente che li ha vissuti in prima persona. E’ un martello.
Entusiasmo? I modenesi hanno qualcosa di speciale, spero che continueremo a divertire e sono sicuro che lo faremo. Anche durante la sosta ho visto una squadra con voglia di ottenere qualcosa e ora siamo pronti per ripartire.
Sogno? Giocare in Serie A col Modena.
Modena? Mi trovo benissimo, abito in città e ho due figli di due e sei anni. La residenza è già qui, i presupposti sono giusti e mi piacciono molto. Ho fatto questa scelta e sono contento.
Frosinone? Il gol me lo sono mangiato, mi aspettavo che il portiere uscisse e mi sono trovato la palla lì non riuscendo a segnare. Abbiamo avuto tante occasioni nitide: spesso abbiamo fatto la scelta giusta, non trovando però il gol.
Compagni? Ho legato maggiormente con Gerli e Defrel perchè avevamo già giocato insieme, ma ho un buon rapporto con tutti. Tonoli mi ha impressionato molto, anche se è giovane e non bisogna mettergli addosso troppa pressione. E’ quello che mi ha più stupito.
Avversari più forti affrontati quest’anno? I due attaccanti dell’Empoli e i due esterni offensivi del Frosinone.
Valore della squadra? Le partite con Palermo e Frosinone sono indicative e ci stanno facendo capire la nostra forza. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo e le soddisfazioni ce le toglieremo.
Massolin? Ha qualità incredibili, sono stati bravi a trovarlo, c’è uno scouting importante. Ha una cultura diversa dalla nostra, lo stanno inserendo nei modi giusti, ma ha qualità che non vedo in tanti. E’ alto, ma è rapido e veloce: assomiglia a Rabiot come movenze, ha grandi prospettive.
Giovanili a Parma? Sono ricordi della mia infanzia, il calcio l’ho sempre vissuto come l’unica cosa che contava. Giocare a Parma è stato bello, anche mio nonno ci aveva giocato e mi rendeva orgoglioso essere lì. Sono stato fortunato ad avere allenatori importanti”.




































































































