Per fare il punto in casa Modena Fc dopo la sosta per le Nazionali e in vista del match casalingo di domenica 23 novembre contro il Sudtirol, la nostra redazione ha intervistato Rubens Pasino: per lui, componente della squadra con cui per l’ultima volta il Modena riuscì a salire in Serie A, 89 partite giocate in maglia gialloblù con 17 gol totali in due diverse esperienze (la prima tra il 2000 e il 2003 e la seconda nella stagione 2004-2005, dopo un anno e mezzo a Napoli). Queste le sue parole.
SUDTIROL – “Per il Modena sarà una partita difficile, come lo sono tutte in Serie B. Per conformazione tattica e stile di gioco, mister Castori ha sempre messo in campo squadre abbottonate e concrete, che poi possono fare male in contropiede. Il Modena dovrà essere bravo a non concedere spazi ad una squadra che probabilmente si difenderà bene e cercherà poi di trovare nelle ripartenze la sua arma migliore. Il Sudtirol è una squadra da tenere in considerazione, è una società che ormai da diversi anni è in Serie B ed è una realtà consolidata: non sarà un match facile anche se, visto il Modena di quest’anno, c’è da ben sperare. Il rischio potrebbe essere quello di fare un po’ di fatica a trovare il modo di “stappare” il match, ma il Modena ha tutte le armi per riuscire a farlo perchè quest’anno tutti si stanno esprimendo al massimo. Sono fiducioso”.
PRIME DODICI GARE DI CAMPIONATO – “Il Modena quest’anno l’ho visto giocare bene praticamente tutte le partite. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, le uniche due gare giocate un po’ meno bene sono state il match di Carrara e il derby contro la Reggiana. A Frosinone, contro una squadra che gioca a calcio ad alto livello, abbiamo visto il Modena esprimersi credo al massimo: ha fatto una partita straordinaria e meritava di vincere. Con squadre chiuse, come potrebbe, almeno sulla carta, essere il Sudtirol domenica, bisogna impostare la partita con la giusta calma per non cercare ad ogni costo il gol esponendosi ai contropiedi”.
ULTIMO MATCH CONTRO IL FROSINONE – “Secondo me non ci devono essere rimpianti, dopo una gara sul campo di una squadra forte come il Frosinone bisogna guardare agli aspetti positivi dopo aver rimontato due gol di svantaggio”.
SERIE B – “Diciamolo piano, ma credo che quest’anno il Modena abbia tutte le carte in regola per stare nelle posizioni di primo piano, nonostante sulla carta ci siano anche squadre più attrezzate. Per come si stanno esprimendo, però, i canarini stanno meritando ampiamente la posizione che occupano e mi auguro che riescano a stare lì e a lottare per la promozione: sono ottimista per quanto dimostrato fin qui. E’ difficile immaginare cosa potrebbe succedere tra sei mesi: squadre come Monza, Venezia e Palermo sono forti e lotteranno per vincere il campionato e probabilmente almeno una di queste chiuderà in vetta. Per il Modena la promozione non era sicuramente nelle previsioni, ma perchè non sperarci? Godiamoci il momento senza guardare troppo lontano. Ora bisogna pensare al Sudtirol e poi al derby col Cesena, partita molto sentita”.
SQUADRA E MENTALITA’ – “Il Modena di quest’anno è una squadra quadrata, forte fisicamente e mentalmente. Sono stati bravi tutti, dalla società, insieme al direttore sportivo, fino all’allenatore, a fare un lavoro capillare sul mercato e in allenamento fin da subito, portando anche tanti ragazzi giovani, su tutti Tonoli, Nieling e Massolin. E’ stato bravo anche mister Sottil a trovare subito il modulo adatto a questa squadra e anche un undici quasi base fin dall’inizio, con armi importanti anche da usare a gara in corso. Anche quelli che stanno fuori sono giocatori di esperienza e forti, come ad esempio Defrel, diverso dall’anno scorso. Gliozzi, al di là dei gol non fatti a Frosinone, è un giocatore ritrovato, ma tutti stanno facendo bene”.
ENTUSIASMO DEI TIFOSI – “La società ce la invidiano tutti e il tifo a Modena non è mai mancato, anche in stagioni molto più nefaste delle ultime. La società sta facendo un grande lavoro, così come il pubblico sta facendo molto bene la propria parte. I risultati non arrivano per caso e sono frutto di anni di lavoro: bisogna fare i complimenti a tutti, compresi i giocatori, che poi determinano i risultati in campo”.




































































































