LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL IN VISTA DI MODENA-CATANZARO
Match interno contro il Catanzaro per il Modena, impegnato lunedì 8 dicembre (ore 12.30) al Braglia nella quindicesima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Difficoltà in zona gol? Ci sono dei dati che lo dicono, lo sappiamo e ci lavoriamo dal primo giorno. Non è un aspetto legato ad un risultato negativo, ma ad un metodo. Ho sempre praticato il cinismo con l’obiettivo di giocare un calcio pratico ed efficace e abbiamo lavorato al massimo dal primo giorno. Non deve essere un’ossessione, ma un motivo di analisi e attraverso il lavoro dobbiamo lasciare i giocatori sereni come sono, senza assilli o senza caricare la mente. Questa squadra è tra i migliori attacchi finora in Serie B e c’è produttività in termini offensivi. Tutti stiamo lavorando per essere ancora più performanti negli ultimi metri.
Serie B e match alle 12.30? L’orario non è il massimo e non è comodo, ma non è un alibi. Lo accettiamo e lo sappiamo, ho già fatto gare a quest’ora e ci siamo preparati all’approccio per quest’orario che i ragazzi hanno ormai metabolizzato. Per quanto riguarda il campionato, nel lungo i valori vengono fuori e ognuno porta a casa la classifica che merita: alle volte si può raccogliere di più e alle volte meno. Il Venezia, il Palermo, il Monza, l’Empoli sono tutte squadre corazzate: l’impianto di Monza e Venezia e quasi lo stesso della A. Poi ci sono squadre come noi, Cesena, Frosinone, Catanzaro dietro. Grande rispetto e grande considerazione, ma noi penseremo a fare la nostra partita e il nostro percorso: il campionato è molto competitivo e ci sono squadre molto attrezzate.
Prossime sfide? Stiamo arrivando al giro di boa, poi il girone di ritorno sarà un campionato diverso per tanti fattori. Quello da qui a fine 2025 è un blocco di gare, anche se ragioniamo sempre partita per partita perchè l’obiettivo più importante è quello più vicino. E’, però, un blocco importante che ci potrà dire qualcosa sul futuro.
Modifiche in attacco? E’ una soluzione quella di due attaccanti più fisici, ma non c’è scritto da nessuna parte che si possa essere più cinici in questo modo. E’ successo in altre squadre che ho allenato, come l’Udinese. Si può anche giocare con caratteristiche più da trequartisti, che arrivano negli spazi anzichè occuparli già in partenza. Continuerò a fare valutazioni per provare ad essere più performanti, senza che diventi un’ossessione e o un problema. Ci sono sempre due partite: quella dall’inizio e quella in corso secondo le valutazioni per provare a continuare ad essere pericolosi.
Catanzaro? Non mi meraviglio che stia risalendo la classifica, ha un bravo allenatore e un’identità da anni. Quando c’è una continuità di progetto è sempre un bene e loro ce l’hanno. Hanno davanti uno dei migliori cannonieri della B, come Iemmello e bisogna stare molto attenti. E’ una squadra che noi dobbiamo rispettare con grande umiltà, non giochiamo mai da soli: anche a Cesena abbiamo affrontato una squadra forte. Come sempre faremo la nostra partita con grande intensità e con la nostra identità. Stiamo facendo un percorso, una scalata verso una vetta dove ci sono tratti dove si va via lisci e ci sono crepacci dove si può scivolare, ma noi siamo sempre stati bravi a stare uniti. Non abbiamo sbagliato mai una partita dal punto di vista dell’atteggiamento: serve serenità e pensare a fare una grande partita. Appello ai tifosi: sono straordinari e avremo bisogno di loro un popolo intelligente, col palato fino e che sa di calcio.
Caso? E’ un giocatore del Modena, io faccio l’allenatore e il mercato lo gestisce Catellani. Sono stato contento che sia rimasto in estate, ha caratteristiche e pro e contro come tutti i giocatori. La squadra è un puzzle che si completa con le caratteristiche di tutti. Lui sta molto meglio fisicamente, all’inizio la condizione fisica non era ottimale, ma ora lavora da tanto tempo con intensità e l’ho considerato. Ha fatto molto bene a Cesena e bene che ci sia anche lui da utilizzare come arma.
Massolin? E’ un dato oggettivo che è un giocatore di estro e genialità, ha fatto belle combinazioni con Gerli a Cesena. Sono quei giocatori a cui devi dire poco, ha fatto un percorso e ha avuto problemi di adattamento all’inizio, ma oggi è un giocatore cresciuto sotto tutti i punti di vista. Ha grande qualità e sicuramente porta verticalità e colpi che tira fuori al momento giusto”.


































































































