In maglia canarina ha collezionato 64 presenze, mettendo a segno 10 gol e 8 assist e contribuendo alla doppia promozione dalla C alla A nelle stagioni 2000/01 e 2001/02. Per fare il punto della situazione in casa Modena dopo il ko nel derby contro il Cesena (1-0) e in vista del match casalingo contro il Catanzaro, la nostra redazione ha intervistato l’ex centrocampista gialloblù Vito Grieco, attualmente allenatore della Solbiatese in Eccellenza lombarda.
MOMENTO DEL MODENA – “Il Modena in questa stagione sta facendo un percorso importante e ha mostrato prestazioni di livello anche in occasione delle sconfitte. Tutto procede come è giusto che sia e non farei un dramma per aver perso i due derby contro Reggiana e Cesena in due gare dove comunque la prestazione c’è stata: può succedere e in altri momenti magari si è vinto non meritando. A lungo andare tutto si equilibra: ci sono momenti della stagione in cui si creano dieci occasioni e non si segna e altri in cui si concretizza la prima opportunità costruita. Il Modena ad oggi deve essere molto soddisfatto per le prestazioni che ha fornito e per il fatto che, anche quando non è riuscito a vincere, ha dimostrato di potersela giocare con tutti. C’è un credo, i ragazzi seguono l’allenatore e si è creato un bel mix. I tifosi hanno sempre chiesto di sudare la maglia e ad oggi questi ragazzi lo hanno fatto. Non vedo nessun tipo di problematica e credo che la squadra debba continuare così senza farsi prendere dall’ansia di assumersi delle responsabilità che in questo momento non servono”.
PROSSIMA SFIDA CONTRO IL CATANZARO – “Penso che le scorie del derby perso siano passate. Perdere dà fastidio a tutti, però ho fatto il calciatore e so che quando si fa una bella prestazione, nonostante il ko c’è la consapevolezza di aver fatto bene. L’avversario può essere il Catanzaro o qualsiasi altro, ma non cambia nulla: il Modena affronta tutte le partite allo stesso modo e per il tipo di giocatori che ha deve sempre premere sull’acceleratore perchè è stato costruito così: non può mettere il “vestito bello”, ma deve sempre indossare un “vestito da sporcare”.
SERIE B E OBIETTIVI – “Se c’è una squadra in B che al momento è al di sotto delle aspettative è il Palermo. Tra le sorprese, invece, ci sono una squadra giovane come il Frosinone e il Modena, anche se i canarini fino ad un certo punto perchè la società ha puntato in modo deciso ai playoff e credo che la squadra debba ambire ad entrare tra le prime otto a fine campionato. Se, poi, arriverà qualcosa di meglio, tanto di guadagnato”.
MERCATO – “Ora bisogna finire bene il girone d’andata dopo aver messo da parte già tanti punti fino a questo momento, poi la società potrà fare ragionamenti e capire se vuole puntare a qualcosa di più importante. Gli obiettivi possono anche cambiare: dopo essere partiti pensando di dover fare un certo tipo di campionato il campo può dire altro e si può valutare come agire. E’ chiaro che i tifosi vogliono sognare e per farlo vorrebbero l’attaccante da venti reti, ma ora ci vuole calma e gesso e quando si aprirà il mercato si potrà capire dove, eventualmente, intervenire. Non ne farei una problematica e la squadra che venne promossa dalla C alla B quando io ero a Modena lo dimostra: non bisogna avere per forza un bomber per vincere. Se si gioca da squadra, i gol sono distribuiti tra tanti giocatori e oltre alla fase offensiva è importante anche quella difensiva: per gli avversari fare gol al Modena è difficile”.
MISTER SOTTIL – “Lo conosco da avversario. E’ sempre stato un mister di temperamento, mi piace perchè non vende fumo, nonostante un’annata complicata la scorsa stagione alla Sampdoria, dove non credo che il problema fosse l’allenatore. E’ un lavoratore e un allenatore “da campo”, come li preferisco io. Il fatto che faccia qualche allenamento a porte aperte la dice lunga sul suo modo di ragionare: non deve nascondere niente e credo che questo lo aiuti anche nel creare un rapporto diverso tra squadra e tifosi”.
COSTRUZIONE DELLA ROSA – “In squadra ci sono tanti giocatori che sono stati confermati e dovevano prendersi delle rivincite perchè purtroppo qualcuno l’anno scorso ha sbagliato stagione. L’allenatore è stato bravo a creare questo mix tra chi vuole emergere e chi vuole dimostrare che la scorsa è stata solo un’annata difficile, a volte si innescano dei meccanismi che poi vanno avanti e quest’anno sta funzionando tutto bene. Dall’esterno mi sembra di vedere tanti giocatori che non hanno “la puzza sotto il naso” e se si prende un allenatore come Sottil bisogna fargli questo tipo di squadra”.
SOLBIATESE – “Questa esperienza da allenatore mi sta piacendo molto. Sono in una società che, anche se milita in Eccellenza lombarda, è organizzata e ha fatto calcio. Giochiamo in uno stadio molto bello, dove viene a giocare anche il Milan Futuro, e siamo secondi in classifica, un po’ distanti dalla prima. Mi sto divertendo perchè ho dei ragazzi che mi seguono e per un allenatore questa è la cosa più bella”.


































































































