GIOVANNI STROPPA, ALLENATORE DEI VENETI, ALLA VIGILIA DI MODENA-VENEZIA
“Modena? Arriviamo a questa gara con uno spirito alto, abbiamo passato bene la settimana e affrontiamo una squadra impressionante, che è lì come noi e sta facendo un campionato impressionante. Guardando le partite, si capisce che è una squadra completa, di gamba, a livello caratteriale, di gioco. Sottil ha fatto un lavoro strepitoso: come dicevo prima del Monza è bello affrontare queste partite contro squadre che, come noi, hanno qualità importanti. Negli episodi bisogna portare la partita dalla nostra parte. Noi abbiamo un modo di difendere e sicuramente cercheremo di farlo nel modo migliore e di non concedere tiri e occasioni. Il Modena è temibile anche nelle palle inattive, quindi oltre ai tanti tiri in porta ci sono anche calci d’angolo e punizioni da tenere in considerazione. Detto questo, penso che il Venezia abbia nelle corde la possibilità di fare la partita: vedremo chi riuscirà a dominarla o ad imporsi negli episodi.
Valore della partita? E’ sempre una gara che vale tre punti, il periodo del campionato dice questo. Noi siamo sempre alla rincorsa, quindi dobbiamo lavorare di partita in partita pensando ora a questo ostacolo. Il resto del campionato è talmente lungo che bisogna stare sempre sereni e tranquilli in un modo o nell’altro.
Trasferte? Sono state il tallone d’achille per i risultati, ma fuori casa la squadra si è espressa anche meglio rispetto ad alcune gare in casa. Non c’è da fare niente sotto questo aspetto, bisogna portare gli episodi dalla nostra parte. Sono stati questi a fare la differenza e non credo che il tempo mi abbia smentito. Dobbiamo essere sicuramente più bravi, anche nelle partite vinte si può essere più bravi. Domani sarà una partita di duelli, in mezzo al campo e sulle corsie laterali, attacco contro difesa: ci sono tanti spunti per considerare questa partita in equilibrio.
Squalifica di Kike Perez? Abbiamo altre caratteristiche. L’inizio del campionato è stato giocato in un certo modo, comunque esaltando le caratteristiche di ognuno di quelli che hanno giocato. Strada facendo abbiamo cambiato, ma ho la fortuna di allenare giocatori con caratteristiche diverse ma complementari tra loro. Bisogna stare sereni e fare le cose che sappiamo fare.
Duncan al posto di Kike Perez? E’ un giocatore a cui avevo fatto i complimenti per la partita di Milano contro l’Inter. E’ nella mia testa, lo abbiamo provato: anche Lella è un giocatore da tenere in considerazione e che sta facendo molto bene. I dubbi possono essere tra loro. Ormai i centrocampisti devono sapere fare tutto, Busio per esempio è la fotografia di un non play e di una non mezzala: tuttocampisti che ti danno la possibilità di avere una copertura di campo sia laterale che verticale, sia palleggiando che agendo come incursori quando si va in avanti.
Compagnon? E’ in crescita, è un giocatore che deve crescere in quello che fa. Sicuramente non è completo in quello che è il ruolo da esterno puro a tutto campo, ma ha avuto margini straordinari di crescita. Oltretutto, siccome a noi piace chi negli ultimi venti metri riesce a incidere, oltre che fare la fase difensiva in un certo modo, lui è un giocatore che rispecchia in pieno queste caratteristiche.
Primi due posti? Più si andrà avanti e più si riuscirà a definire la classifica, il discorso per me rimane aperto per le prime 6-7 squadre che sono davanti adesso.
Plizzari? Fra qualche giorno dovrebbe ricominciare ad allenarsi con noi, ma ancora non è pronto per essere preso in considerazione per essere convocato.
Indisponibili? Pietrelli è tornato ad allenarsi con noi, ma non sarà convocato. Per Franjic aspettiamo questa settimana”.




































































































