LE PAROLE DI FABIO GROSSO, ALLENATORE DEL SASSUOLO, ALLA VIGILIA DEL MATCH CONTRO IL TORINO
“Torino? Incontriamo una squadra che ha meno punti di quelli che si aspettava, ha voglia di rivalsa e di ripartire e ha ottime qualità. Sarà una gara tosta e difficile, ma ci siamo preparati al meglio per capire quello che servirà. Siamo pronti per questa bella partita e cercheremo di farla al massimo perchè senza queste caratteristiche difficilmente si riesce a fare risultato. Le partite sono difficili e lo sappiamo: il Torino è una squadra molto fisica, che ha giocatori offensivi con qualità e passato, sulle corsie hanno gente di gamba con qualità e anche in mezzo. E’ una squadra forte, come tante altre. Sappiamo cosa vogliamo fare e sappiamo che dobbiamo andare al massimo dei nostri giri. Vogliamo fare pochi regali e cercare di fare del nostro meglio provando a fare partite piene e vere. Vivo a Torino con la famiglia e conosco l’ambiente Toro e la passione del Toro: è una passione viscerale che sanno trasmettere anche in città. Questo si andrà ad aggiungere alle difficoltà di domani: verranno con tanti tifosi.
Pinamonti? Non si tratta di cambiare il suo ruolo, ma di saper riconoscere varie modalità di gioco. Lui, essendo un giocatore completo, con tante caratteristiche diverse, deve avere la bravura di saper giocare in base a quello che serve alla squadra. Sta migliorando tantissimo e ha grande voglia e applicazione: per questa partita, però, si aggiunge ai ragazzi in dubbio. Capiremo meglio oggi come evolverà la situazione, ha avuto un problema durante la scorsa partita e ancora non siamo stati in grado di rimetterlo al 100%. Saranno indisponibili anche Coulibaly, partito per la Coppa d’Africa, e Thortvedt, squalificato, oltre a chi era già fuori nelle partite precedenti.
Sostituto di Pinamonti? Abbiamo due attaccanti centrali e quattro esterni, domani probabilmente utilizzeremo quasi tutti i giocatori convocabili e questo è un grande spunto per tutti noi. E’ una bella opportunità da cogliere per tutti.
Vranckx? E’ pienamente recuperato e a disposizione.
Assenza di Thorstvedt? Le caratteristiche dei ragazzi determinano le modalità con cui proviamo a fare le cose. Sapete quanto Thorstvedt sia importante, è un giocatore intelligente che sa abbinare qualità e quantità: però, parlare di chi non c’è prima di una partita così importante e bella non mi è mai piaciuto. So che ho a disposizione 17/18 giocatori di movimento e sono tutti in grado di fare una grande partita, confrontandoci con un avversario con grandi qualità.
Terzo miglior avvio del Sassuolo in Serie A? I parziali danno un riferimento ma non determinano. Siamo focalizzati su quello che vogliamo e sappiamo che sarà difficile: vogliamo tenere la testa lucida per affrontare le gare che arrivano, senza fare “voli” nei momenti positivi o finire “sotto terra” nei momenti difficili. Non bisogna nè esaltarsi nè deprimersi troppo, ma mantenere l’equilibrio giusto per provare, gara dopo gara, a dare il massimo per prendere il massimo.
Step mentale? La classifica e le giornate passate danno l’indizio di una partita di questo tipo. Saper prendere una strada rispetto ad un’latra può determinare un percorso diverso. Ci sono snodi all’interno del campionato e bisogna essere bravi a non farsi passare le opportunità: poi se gli avversari sono più bravi, si stringe la mano e si va avanti.
Duelli? Saranno molto importanti contro una squadra fisica e che tiene bene il campo. Sarà importantissimo saper giocarsi i duelli giusti e prendere le palle che non sono di nessuno.
Letterina in vista del Natale? L’ho scritta in estate e l’augurio è quello di raggiungere quello che tutti vogliamo raggiungere, facendolo nel modo in cui lo stiamo provando a fare.
Mercato? Non mi preoccupa, non mi è mai piaciuto tarpare le ali a nessuno. Possono capitare, sono capitate e capiteranno determinate situazioni: conosciamo la nostra strada e sappiamo quello che siamo nel panorama calcistico, questa è una società che ha sempre messo i ragazzi nella condizione di spiccare il volo quando è stato il momento di poterlo fare, rispettando la felicità di tutte le componenti. Insieme alla società conosciamo quello che serve e sappiamo quello che ci servirà se mai qualcuno dovesse lasciarci per altri lidi”.



































































































