Medolla. Con Giovanni Levati, presidente del Medolla San Felice, squadra che ha chiuso l’andata da capolista a +4 sulla seconda, la Sanmichelese, facciamo il punto su questa prima parte della stagione, davvero ottima per una neopromossa: “Col salto di categoria pensavamo di trovare un campionato molto più competitivo, con squadre più forti della nostra: oltre a Sanmichelese e Castellarano ero convinto che La Pieve arrivata nei playoff l’anno scorso e lo Scandiano potessero essere squadre di livello. Perché la verità è che nelle 16 giornate del girone di andata abbiamo giocato con 10/11 della squadra che ha vinto la Prima: forse la rosa era già illegale in Prima, ma almeno sulla carta nessuno pensava potessimo restare in vetta da inizio girone”.
Quale è il vostro segreto?
“Ce ne sono tanti, altrimenti fra Prima e Promozione non fai 48 gare di fila senza sconfitte. Voglio elogiare sia il gruppo, sia il mister per come l’ha gestito. Poi mi chiedo dove saremmo se Adusa non avesse saltato 6 gare su 10, quasi il 50%, per infortunio. Penso che la risposta sia che saremmo primi con almeno 10 punti di margine, perché quando è mancato abbiamo fatto due 0-0 che ci hanno frenato, ma comunque in 10 gare è riuscito lo stesso a segnare 13 reti. E con appena 7 reti subite abbiamo anche la miglior difesa del girone”.
Chi sono le sorprese più belle?
“Maccarinelli in porta è stato un grande acquisto, un 2006 che non ha fatto rimpiangere un colosso come Neri quando è mancato, poi Leozappa, un 2007 che ha giocato una decina di gare sostituendo bene Vanga. Era con noi già in Prima, ma quest’anno ha fatto il grande salto”.
L’ultimo arrivato Serroukh cosa vi può dare?
“Un buon supporto sulla trequarti, con lui dietro ad Adusa e Guidone la squadra ha un enorme potenziale offensivo”.
Quindi l’obiettivo è cambiato e si punta all’Eccellenza?
“Ad oggi con gli innesti che abbiamo fatto ovviamente si punta a vincere, mi farei ridere dietro se dicessi che punto ai playoff, anche perché se fossimo stati quinti o sesti non avremmo messo dentro due come Guidone e Serroukh. Ma se anche arrivassimo secondi o terzi non sarebbe un dramma”.
Qual è il bilancio dell’unione col San Felice di questa estate?
“Per ora fantastico, abbiamo un settore giovanile da quasi 300 ragazzi, siamo primi con la prima squadra e anche con la Juniores e siamo convinti che nei prossimi anni potremo fare i campionati regionali con tutte le squadre. Il nostro diventerà il serbatoio più importante della Bassa”.
Chi teme di più fra le rivali?
“Ovviamente Sanmichelese e Castellarano, ma occhio alla Solierese che è in grande spolvero”.
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