Se i problemi in fase realizzativa e nel concretizzare in modo adeguato la grande mole di gioco prodotta hanno rappresentato una costante di questo Modena da inizio stagione, con i canarini che hanno spesso trovato la via della rete su calcio di rigore o sfruttando calci piazzati, faticando invece a segnare su azione, nelle ultime gare, in particolare in occasione della flessione di risultati che ha portato i canarini a vincere solo due delle ultime nove partite disputate, anche la solidità difensiva ha cominciato, almeno a tratti, a vacillare.
Dei quindici gol subiti finora dai canarini in diciotto gare di campionato (dato che, va sottolineato, è ottimo anche paragonato con quello delle dirette concorrenti in zona playoff), infatti, cinque sono arrivati nelle prime nove giornate di campionato (clean sheet contro Sampdoria, Bari, Carrarese e Virtus Entella e un gol subito nelle partite con Avellino, Mantova, Pescara, Palermo ed Empoli), gare in cui il Modena non ha mai subito più di un gol per match. Nelle successive nove giornate, invece, i canarini hanno subito dieci reti (una contro Reggiana e Cesena, due contro Frosinone, Catanzaro, Venezia e Monza, rete inviolata contro Juve Stabia, Sudtirol e Spezia).
In ben quattro partite delle ultime nove, dunque, gli uomini di mister Sottil hanno subito due gol: tra queste, dato preoccupante visto il precedente rendimento casalingo dei gialli, rientrano anche gli ultimi tre match disputati al “Braglia”: tutti e tre persi con lo stesso risultato (1-2) contro Catanzaro, Venezia e Monza e in cui i gialloblù hanno subito complessivamente sei gol. Se è certamente da sottolineare il valore degli avversari affrontati nella seconda metà del girone d’andata (Frosinone, Monza, Venezia, Cesena e Catanzaro sono in zona promozione diretta o playoff e diverse di queste squadre sono state costruite con il chiaro obiettivo del salto in Serie A), è, però vero che tante delle reti subite dai canarini nelle ultime giornate sarebbero probabilmente state evitabili mettendo in mostra quell’attenzione e quella solidità difensiva che si erano potute ammirare ad inizio campionato. A sottolinearlo è stato lo stesso mister Sottil al termine della gara contro il Monza, parlando di “rabbia” per le modalità con cui sono arrivate le reti dei brianzoli. “Abbiamo preso due gol che sono colpa nostra” ha commentato il tecnico canarino nel post-partita.
Rimanendo alle ultime cinque giornate, in cui il Modena ha vinto una partita (contro lo Spezia) e rimediato quattro ko (negli scontri diretti con Cesena, Catanzaro, Venezia e Monza), l’unico clean sheet è arrivato contro i liguri, gara dominata dai canarini e che sarebbe potuta finire con un passivo più ampio dello 0-2 finale. In occasione dei quattro ko, sono stati subiti complessivamente sette gol: due arrivati su azioni derivanti da un rinvio del portiere avversario (il gol di Blesa nel derby col Cesena e il rigore dell’1-2, trasformato da Pittarello, nel match casalingo contro il Catanzaro), due sono nati da calcio d’angolo (le reti di Antonini per l’1-1 in Modena-Catanzaro e l’1-2 di Ravanelli nella partita di ieri contro il Monza) e le altre tre sono nate da errori di posizionamento o di marcatura della difesa canarina (il gol del pareggio di Azzi nel match contro il Monza e i due gol del Venezia).
Al di là delle responsabilità dei singoli componenti della retroguardia canarini e tenendo presente che la fase difensiva riguarda tutta la squadra e non solo i tre giocatori del reparto arretrato, la necessità di ritrovare la solidità difensiva che aveva accompagnato i canarini nella prima metà del girone d’andata è, dunque, sicuramente un tema su cui mister Sottil dovrà lavorare in vista della ripresa del campionato dopo la sosta: per continuare a rimanere in zona playoff e per competere per obiettivi importanti, infatti, sarebbe fondamentale riuscire ad invertire la rotta sotto questo punto di vista.



































































































